Toscana
L’ex braccio destro Faggi diventerà capo di gabinetto
Niente posto in giunta per l’ex vicesindaco che si è occupato per cinque anni dell’immigrazione, delega che passa a Mangani
PRATO. Era il suo braccio destro. D'ora in poi, lo sarà ancora di più. L'amico fidato dai tempi del liceo, il tifoso del Prato con la stessa passione calcistica urlata dagli spalti del Lungobisenzio. Dato per giorni e giorni come “intoccabile” nell’era del Biffoni bis, l'ex vicesindaco Simone Faggi esce invece dalla porta per rientrare dalla finestra. Altro che strappo e divorzio: la coppia Faggi-Biffoni continua ad andare d'amore e d'accordo e, soprattutto, continuerà a incrociarsi fra i corridoio di palazzo comunale. Il primo cittadino, infatti, affiderà all’ex numero due un incarico a contratto “articolo 90 o 110”.
«Faggi – spiega il sindaco - avrà un ruolo più centrale all’interno dell’amministrazione comunale». Ruolo dirigenziale: praticamente certa la sua nomina a capo di gabinetto che verrà formalizzata durante la prima riunione di giunta, fissata per martedì 25 giugno.
«Gli impegni familiari e personali sarebbero stati incompatibili con il ruolo di vicesindaco, ruolo che richiede tempo ed energie», ammette Faggi. Il suo, in realtà, è un ritorno da dipendente nella macchina comunale vista la passata esperienza nell’assessorato all’immigrazione guidato da Andrea Frattani durante le giunte Mattei e Romagnoli. Come capo di gabinetto subentrerà così al dirigente Massimo Nutini già ai vertici del settore patrimonio.
Ma l'uscita a sorpresa di Simone Faggi dal l'esecutivo comporta anche uno "spacchettamento" di quelle che erano state le sue deleghe negli ultimi cinque anni: se la protezione civile passerà direttamente nelle mani del sindaco, la materia dell’immigrazione andrà a braccetto con la cultura nell’assessorato guidato da Simone Mangani. Un binomio nemmeno troppo azzardato, per la verità anche affascinante, perché, come fa notare Biffoni, «del resto l’integrazione passa dalla cultura e dalla scuola». E in effetti basti pensare al successo, nel corso degli anni, di iniziative collegate alla presenza della comunità cinese in città come la festa delle luci e della lanterne, in occasione del Capodanno cinese. Mangani poi non è digiuno di argomenti sull’immigrazione, essendo stato attivo nell’associazione “Spazio Pubblico”, laboratorio di discussione e confronto sull’integrazione di cui è stato fondatore nel 2007 insieme ai ricercatori Andrea Valzania e Fabio Bracci: con lui, all'epoca, c’era la nuova “collega” di giunta, Ilaria Santi (pubblica istruzione). L’ingresso di Santi e Mangani fa scattare quello dei primi due non eletti del Pd in consiglio comunale, lasciando due sedie libere ad Antonio Facchi e Paola Tassi. —
M.L.
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