Il Tirreno

Prato

LA GUERRA DEL LAVORO 

I cinesi picchiano gli operai pachistani in sciopero: 8 feriti

P.N.
I cinesi picchiano gli operai pachistani in sciopero: 8 feriti

Davanti a un’azienda di grucce a Grignano si è arrivati allo scontro fisico Toscano (Si Cobas): «Per due ore ci hanno provocato, poi l’aggressione»

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prato. Come si temeva, e com’era prevedibile, si è arrivati allo scontro tra cinesi e pachistani. I secondi reclamano migliori condizioni di lavoro nelle aziende a conduzione cinese, i primi non ci stanno e ieri pomeriggio le ambulanze hanno soccorso otto persone, ferite negli scontri davanti a un’azienda di via dello Sprone, a Grignano. L’azienda si chiama Gruccia Creations e, come dice il nome, produce grucce di plastica. Tre settimane fa un gruppo di operai pachistani organizzati dal sindacato Si Cobas sono entrati in agitazione reclamando un orario di lavoro più umano (dicono di lavorare 12 ore al giorno senza riposo settimanale) e la fine del lavoro al nero. I titolari dell’azienda hanno accettato di sedersi a un tavolo ed era stata sottoscritta una bozza di accordo. «Dovevamo firmarlo ieri – spiega Luca Toscano del Si Cobas – ma i titolari sono spariti. Avevamo fissato un incontro nello studio del loro commercialista e oggi siamo tornati davanti all’azienda a scioperare». La situazione è precipitata poco dopo le 16. «Per un paio di ore ci hanno provocato – spiega ancora Toscano – Poi hanno fatto scendere in strada dei bambini. Una donna cinese continuava a tentare di strappare un megafono dalle mani di uno dei manifestanti e a un certo punto abbiamo visto uscire da una porticina cinque o sei uomini che ci hanno aggrediti». Il bilancio è pesante. Sei feriti, tre giovani uomini, due donne e una bambina di 14 anni, quasi certamente cinese, sono stati soccorsi in codice verde e portati all’ospedale di Prato. Altri due uomini, uno in codice verde, l’altro in codice giallo per un taglio alla testa, sono andati all’ospedale di Careggi. Ferito anche lo stesso Luca Toscano. Sul posto c’erano anche alcuni poliziotti della Digos. Toscano sostiene che non hanno fatto molto per impedire l’aggressione degli operai da parte dei cinesi. Dalla Questura rispondono che la manifestazione non era stata annunciata e che la Digos non poteva fare molto di più perché l’aggressione è stata improvvisa. Sono in corso indagini per risalire agli aggressori. I poliziotti erano sul posto e non dovrebbe essere molto difficile identificare chi ha alzato le mani.

«Quello che è successo oggi è solo la punta di un iceberg – commenta ancora Toscano – Un iceberg di sfruttamento che gli scioperi organizzati dal nostro sindacato sta facendo emergere. La Questura ci ha definito “socialmente pericolosi” per aver riportato i diritti minimi alla Tintoria DL prima e alla Fada poi, sostenendo che la nostra attività provocherebbe “allarme per la tranquillità pubblica”. Siamo alla follia». Luca Toscano e Sarah Caudiero del Si Cobas hanno ricevuto un foglio di via dalla Questura di Prato perché sono ritenuti socialmente pericolosi a causa delle manifestazioni che organizzano davanti alle aziende a conduzione cinese. Il foglio di via vieta ai due sindacalisti di mettere piede a Prato per un anno, ma consente loro di essere presenti in città per svolgere la loro attività sindacale, com'è accaduto ieri pomeriggio. — P.N.

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