Il Tirreno

Prato

Ancora ritardi nella raccolta “porta a porta”

Rifiuti abbandonati per strada
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Rifiuti abbandonati per strada

Problemi a Mezzana e in centro, la Cgil punta l’indice contro la scelta di Alia di ridurre i costi del personale

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PRATO. Ancora ritardi ieri nella raccolta rifiuti “porta a porta”, sistema quasi in tilt anche se con segnali di ripresa. Una parte della città, soprattutto quella fra via Valentini e Mezzana compreso viale Montegrappa fino a via Sant’Andrea a Tontoli è rimasta sotto scacco. Non pochi i condomini e lo stesso Centro giovanile di formazione sportiva, la piscina di Mezzana, che si sono ritrovati ancora sopraffatti da immondizia non raccolta nella scorsa settimana con pesanti ripercussioni su tutta la filiera del sistema porta a porta. Secondo i sindacati, la Cgil in prima fila, il problema del ritardo nel ritiro dei rifiuti sarebbe stato non solo l’effetto del repentino cambio di ditta nella raccolta del porta a porta in questa zona, ma anche della ricerca della diminuzione dei costi del personale. Oltre a questo, secondo il sindacato di piazza Mercatale un altro serio inghippo sarebbe stato causato dal fatto che la ditta subentrata la scorsa settimana alla cooperativa La Traccia, che aveva il mandato, non avrebbe integrato nel lavoro operatori già esperti del sistema di raccolta e conoscitori delle zone di lavoro. L’effetto, è stato un black out del “porta a porta”, con rifiuti, visto anche il caldo estivo, che rimasti per giorni sui cigli delle strade o nelle aree condominiali, stanno diventando un problema di igiene pubblica.

Ma la questione non sembra essere racchiusa solo nel ritardo della raccolta. In molti condomini della zona est della città, la raccolta porta a porta, differenziata, sembra ancora difficile da far decollare in modo puntuale. Al di là di zone virtuose, infatti, il ricorso a gettare tutto nei cosiddetti rifiuti indifferenziati pare più diffuso di quanto sembri dalle percentuali e dai dati. Sul versante degli abbandoni, la questione appare ancora più delicata. Continuano a imperversare oggetti, lavatrici, reti di letto, mobili, sacchi di rifiuti, lasciati a terra in modo particolare vicino alle campane del vetro. Presi di mira anche i punti raccolta nel centro storico, come quello in via Santa Caterina, prossimità di piazza Cardinale Niccolò, dove spesso vengono abbandonati rifiuti e ingombranti di ogni genere. Una pessima fotografia per il centro storico.

E la situazione nel centro non sembra migliorare, sul fronte degli abbandoni. Come indicato da molti residenti di questa parte del centro, spesso in via Ser Lapo Mazzei l’abbandono di sacchetti di organico, indifferenziato e mobilia sarebbe un fatto quotidiano. Quello che molti cittadini chiedono è che sia attivato un controllo con operatori e personale che sanzioni chiunque sia trovato ad abbandonare rifiuti e forse non è neppure regolarmente registrato con l’imposta comunale dei rifiuti.

«In via Ser Lapo Mazzei d’estate sembra di entrare in un vicolo maleodorante, sempre con questi rifiuti abbandonati dovunque a terra. È una questione di civiltà – dicono alcuni abitanti di questa zona del centro storico – anche gli operatori di Alia più di tanto non possono fare difronte a questa inciviltà. Più tolgono rifiuti e più se ne ritrovano dopo poche ore». Col caldo estivo, sacchetti di organico e rifiuti indifferenziati a terra abbandonati, non sono un’ottima vetrina.

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