Il Tirreno

Prato

tribunale 

Creaf, subito un rinvio: del crac da 22 milioni se ne riparla nel 2020

2 MINUTI DI LETTURA





prato. La giustizia non sembra avere molta fretta di giudicare gli imputati del processo per la bancarotta del Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese rimasto un sogno nel cassetto dopo aver ingoiato circa 22 milioni di euro di soldi pubblici nel periodo compreso tra il 2005 e il 2016.

Ieri il giudice Carlo Cataudella ha aperto e subito rinviato al 6 marzo 2020 il procedimento che vede indagati il sindaco Matteo Biffoni (accusato di cooperazione colposa nella bancarotta in qualità di ex presidente della Provincia di Prato dal 2014), il suo predecessore Lamberto Gestri, gli ex amministratori Luca Rinfreschi e Laura Calciolari, gli ex membri del Cda Veronica Melani e Gianmario Bacca e i tre sindaci revisori Massimo Longini, Massimo Picchi e Marco Bini. A marzo sarà un nuovo giudice, di prima nomina, a occuparsi del delicato fascicolo.

Come è evidente si tratta di un processo molto importante per la pubblica amministrazione e il cui esito è molto atteso, ma ciò non ha impedito al giudice di disporre un rinvio di ben 9 mesi.

Lo stesso problema si era presentato nei giorni scorsi all'altro processo che chiama in causa anche il Comune per le presunte irregolarità nei lavori di ristrutturazione allo stadio Lungobisenzio. Anche in quel caso il giudice aveva disposto un rinvio a marzo 2020, ma dopo le rimostranze della pubblica accusa ha accorciato il rinvio fissando un'udienza alla fine di ottobre. Ieri il sindaco Biffoni, difeso da Giuseppe Nicolosi, non era presente in aula come quasi tutti gli altri imputati (con l'eccezione di Veronica Melani).

Il capannone di via Galcianese nel frattempo è stato acquistato dalla Regione, che figura tra i creditori del fallimento, dichiarato nel 2017, e verrà in parte utilizzato per ospitare l'archivio del Comune. La tesi della Procura, rappresentata in aula dal pubblico ministero Lorenzo Boscagli, è che il dissesto finanziario del Creaf era già conclamato ben prima del 2016, quando l'amministratrice Calciolari chiese il concordato preventivo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore