Sicurezza
Cannoli arrivati dalla Sicilia per il nuovo bar “Chez vous”
Il locale che è stato aperto in via Firenzuola è gestito da Luca Laurino un giovane che ha scelto di privilegiare prodotti provenienti dalla sua terra
PRATO. Il nome del nuovo locale di via Firenzuola (meglio conosciuta come via del Pesce) è “Chez vous”. Ma a dispetto del nome all’interno del nuovo nato il profumo è quello del Sud. Già, perché il titolare è originario della Sicilia. Luca Laurino (26 anni) ha deciso di portare i colori e i sapori della sua isola natia nel centro storico di Prato. Da pochi giorni il suo bar-pasticceria-punto pranzo ha aperto i battenti dove prima c’era un altro bar. Il giovane ha fatto alcuni lavori e adesso il locale è più grande con una saletta dove si può fare colazione, pranzare o gustare la merenda fino a sorseggiare un aperitivo e in seguito sarà anche spazio per la degustazione di caffè. “Chez vous” (aperto tutti i giorni dalle 7 alle 22) incarna quello che Laurino vuole per le persone, ovvero farle sentire a casa propria. L’anima e il calore del nuovo esercizio commerciale di via del Pesce sono quelle del Meridione. A cominciare dal caffè che viene servito rigorosamente accompagnato dal bicchiere d’acqua. E lo sa bene Luca che, nonostante la giovane età, è uno dei circa 200 ambasciatori del caffè nel mondo. E non si tratta di un titolo onorifico ma di studi e master (all’istituto internazionale assaggiatori di caffè) superati per conoscere tutto quello che c’è da sapere sul caffè. Ed in tema di caffè è assolutamente da provare quello macchiato col latte di mandorla. Per chi è ghiotto di cannoli qui si possono trovare quelli fatti con la ricotta fresca che arriva direttamente dalla Sicilia. «E non solo quella arriva da giù – racconta Luca – Pure i pomodorini e le arance. Ma anche il pesce. E’ con quello che preparo la pasta con le sarde, tipica siciliana. Il menù ogni giorno è diverso – aggiunge Luca Laurino - ci sono due/tre primi e altrettanti secondi a scelta, con prodotti di primissima qualità. Inoltre, ho rilevato la vecchia licenza alimentare che c’era – spiega Laurino - e così ho modo di proporre al pubblico la vendita di prodotti tipici siciliani e perché no in futuro anche di altre regioni, l’importante è che tutto sia di altissima qualità. Ma non è tutto – prosegue – Se qualcuno entra e vede nello scaffale, ad esempio, il pesto alla trapanese e vuole la pasta con quel condimento, basta chiedere e il nostro chef cucinerà quanto il cliente desidera. Un concept, quindi, nuovo, il cliente si deve sentire a casa. E poi – termina Luca Laurino – quando servo le portate le racconto, spiego ai clienti perché la caponata si chiama così e le sue origini. Per quanto riguarda la carne e la frutta la prendo a chilometro zero, anzi a metri zero. Mi servo nelle botteghe qui di fianco. E’ bello fare così: sono stato accolto con grande calore in questa strada che mi è piaciuta fin da subito». E dove grazie a Luca è arrivata una ventata di Sicilia. E massimo rispetto per l’ambiente: all’interno zero plastica per gli arredi ma solo legno e ferro.
Azelio Biagioni
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