Sicurezza
Teneva in casa palle di cannone Denunciato un cinquantenne
L’abitazione dell’uomo, a Santa Lucia, è stata perquisita dopo una segnalazione C’erano anche un pugnale e una sciabola. È un appassionato di “metal detecting”
prato. Un pugnale, una sciabola, cinque palle di cannone, un coltello e alcuni proiettili di tipo “parabellum”. Questo arsenale è stato scoperto giovedì dai carabinieri nell’abitazione di un cinquantenne incensurato residente in città.
Prendendo spunto da una segnalazione che indicava la presenza dei residuati bellici all’interno dell’abitazione, nella zona di Santa Lucia, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione e hanno trovato quello che cercavano.
L’uomo è stato dunque denunciato per detenzione abusiva di armi e mancata denuncia all’autorità di pubblica sicurezza.
L’arsenale, hanno spiegato i carabinieri, è composto da tutti cimeli costituenti armi o parti di armi o munizioni da guerra oppure armamento verosimilmente risalente all’ultimo conflitto mondiale, trovate dall’indagato appassionato della pratica del “metal detecting”. Il tutto era custodito all’interno dell’abitazione. Tutto l’armamento militare trovato nella casa, spiegano ancora i carabinieri, è stato sequestrato o comunque dismesso e messo in sicurezza.
La pratica del “metal detecting” consiste, come dice il nome, nella ricerca di residuati bellici eseguita con un metal detector. Non sono pochi, anche a Prato, quelli che vi si dedicano battendo le colline sopra la città, fino al comune di Vernio, dove passava la Linea Gotica durante la Seconda guerra mondiale. Quando il metal detector rileva un metallo sepolto ci si mette a scavare e in certi casi si trovano proiettili, piastrine militari, gavette o, nel peggiore dei casi, ordigni inesplosi. È evidente che bisogna prendere le necessarie precauzioni per non rischiare di subire danni. —
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