Il Tirreno

Prato

svolta nel centro storico 

Bar Magnolfi: accordo raggiunto coi cinesi E le leggendarie ciambelline resteranno

Vezio Trifoni

Atzori, uno dei proprietari: «Conosco Weng Yu, detto Ilario, ha lavorato bene col Bar Orgiu e migliorerà l’offerta»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Shock tra i pratesi per il passaggio di mano del Bar Magnolfi ai cinesi. «Non mi capacito, una tradizione pratese come il Bar Magnolfi che nessun pratese sia riuscito a mantenerla viva è davvero incredibile – spiega Francesco – ora ci manca che ci vendano anche i cantuccini del Mattei così perdiamo tutto». Ma uno dei gestori risponde alle critiche. «È da ottobre che cerchiamo di trovare un accordo ed ora abbiamo trovato a chi a poter cedere l’attività. Conosce bene questo mestiere e la dimostrazione è quello che sono riusciti a fare con il Bar Orgiu – dice Andrea Atzori proprietario insieme a Giacomo Balli – a luglio rimetteranno a nuovo il locale (e doveva essere fatto) e poi manterranno tutte le peculiarità del Bar Magnolfi con le ciambelline, le pizzette e le schiacciatine. È un cittadino italiano, è alla terza generazione, di origine cinese e sa fare il suo mestiere quindi potrà migliorare l’offerta e potrà dare ancora più lustro a un bar nato nel 1926 dai fratelli Lelio e Foresto Magnolfi che poi solo nel 2000 è passato ai dipendenti e successivamente siamo subentrati noi».

Il locale che si trova tra piazza San Francesco, via Ricasoli e via Rinaldesca è sempre stato una fermata immancabile ed ha visto il passaggio del Giro d’Italia con la sosta di Coppi e Bartali. La mattina la fila per comprare le ciambelline mentre il pomeriggio era il turno delle pizzette e delle schiacciatine. Così dopo il bar Andrei, un’altra attività ceduta a un ragazzo cinese. «La mia famiglia gestisce il bar da 100 anni – spiega il titolare del Bar Andrei Bruno Rosi – Ad agosto lasceremo. Siamo stanchi di essere puniti per il degrado al posto dei veri responsabili». Qui è diverso perché Weng Yu, detto Ilario, titolare della società conferma che vuole mantenere le tradizioni invariate. «Volevamo lavorare in centro e il Bar Magnolfi rappresenta davvero qualcosa di incredibile – dice Ilario – faremo qualcosa di innovativo con i lavori che inizieranno a luglio e riapriremo con un progetto molto bello, dove la storia rimane a settembre – continua Ilario – Confermeremo le ciambelline, le pizzette e le schiacciatine. Lo staff sarà completamente nuovo con tanta voglia di far bene». Chi conosce bene questo bar è Franco Orlandi che agli inizi degli anni 40 è stato uno dei primi baristi e poi è diventato titolare. «Mi ricordo i pratesi che venivano allo sportellino per prendere le ciambelline – dice Franchino – era una tradizione perché poi le portavano a casa. Veniva fritta una teglia alla volta in maniera che fosse bollente e poi veniva incartata ma tanti la mangiavano subito. Uno che non poteva fare a meno di venire a mangiarle era Bobo Vieri e quando tornava a Prato si fermava sempre con il suo cappuccio per non farsi riconoscere (erano gli anni che giocava nella Juve, nel Milan e nell’Inter). Era affezionatissimo. Nel pomeriggio preparavamo la merenda con la pizza rossa senza mozzarella, sono stato io ad inserire la mozzarella, e la schiacciatina che si preparava alle 16 calda e i bambini con le mamme facevano la fila per prenderla». —

Vezio Trifoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web