Gioco
Ecco i sarti di Fido: ammessa a Pitti l’azienda pratese che veste i cani
Il brand Lollipet ha appena un anno e mezzo di vita ma ha già conquistato il palcoscenico più importante
PRATO. Pitti Uomo era in cima ai loro desideri. La selezione, si sa, è sempre dura per il palcoscenico della moda maschile più ambito. Ma loro, le pratesi fondatrici del marchio “Lollipet”, non vestono l’uomo ma bensì il suo miglior amico: il cane. Collezioni “chic” da sfoggiare per l’inverno 2019-2020 sulle quali si sono accesi i riflettori della kermesse alla Fortezza da Basso (oggi ultimo giorno). Ha appena un anno e mezzo di vita la linea di abbigliamento ideata da Sonia Staccioli, Gioia Mencarelli, Daria Tatti e Giovanni Innocenti. Un brand giovane che ha già spiccato il volo tanto da debuttare al salone più ambito. «Il nostro è un prodotto sartoriale che segue le tendenze moda e si rivolge a un target medio-alto», fanno sapere Sonia Staccioli e Gioia Mencarelli. Per il prossimo inverno “Lollipet” propone piumini e giacche con pellicce eco e spalmati, giacche foderate con tessuto e pelliccia, k-way reversibili. Diversi articoli sono prodotti in esclusiva con i tessuti del brand “Casentino 1948”. Puro sfizio per i padroni amanti di cani fashion? Gioia Mencarelli, esperta in sviluppo prodotto che ha lavorato con grandi marchi di moda e innamorata degli animali, tiene a precisare che «la collezione è fatta di articoli utili per il benessere del cane». Se i capi in maglieria possono piacere in inverno a razze come il Bracco e il Levriero, la pettorina è un elemento che fa ormai parte del guardaroba di Fido. Questi piccoli capolavori sartoriali per il migliore amico dell’uomo sono in vendita on line sul sito www.lollipet.it oppure attraverso la distribuzione in sei negozi a Prato, Torino, Alba, Roma, Monza e Pietrasanta. Mascotte e musa ispiratrice di “Lollipet” è Penelope, la maltesina di Daria e Giovanni che è sempre presente sia nella collezione estiva che in quella invernale. Ma non ce solo “Lollipet” . Durante la tre giorni a Firenze si è trasferito un pezzo di Prato in quella che è la capitale della moda. Una Prato che non è solo sinonimo di produzione tessile ma che, lentamente, si fa largo anche nel settore del capo finito con piccoli marchi di qualità (una decina, in tutti, quelli presenti a Pitti) presenti non solo nell’abbigliamento ma anche nell’universo accessori. Come l’azienda di maglieria “Franco Rossi” di Comeana con il marchio “Alpha Studio” oppure le sciarpe di lusso firmate da Monica Sarti con “L’Accessorio”. In scena “Bob”, brand sportswear con le sue linee vivaci ed estrose, e “N15Bag” con i suoi modelli di borsa impermeabile e gonfiabile, dal design fashion e innovativo. E poi le t-shirt di “Take Away”, il marchio “40weft” prodotto dall’azienda Black Sheep, la linea di magliette firmata “Koon”. E per scaldarsi in vista dell’inverno 2019 ci sono scialli, sciarpe e coperte targate “19 Andrea’s 47”, creature dell’azienda Valbisenzio Tessitura a Navetta.
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