Sicurezza
Sgarbi: "A Prato non ha vinto il Pd, ha vinto Renzi"
Il critico d'arte commenta il risultato delle elezioni comunali e sostiene che nelle principali città hanno prevalso uomini legati all'ex segretario del Partito democratico
PRATO. Alle ultime elezioni, «ha resistito sostanzialmente Renzi, cioè la vittoria del Pd è la vittoria di Renzi, quindi in realtà è la sconfitta del Pd che oggi odia Renzi. Perché ha vinto a Bari un uomo suo, a Pesaro un uomo suo, a Prato un uomo suo, a Firenze un uomo suo, a Bergamo un uomo suo, quindi dove il Pd ha vinto era Renzi. Forse adesso che è in penombra vince perché aveva scelto delle persone capaci, quindi è una resistenza del Pd di Renzi».
Parola di Vittorio Sgarbi, che mercoledì sera a Firenze ha detto la sua sul risultato delle elezioni amministrative mentre si trovava a Firenze per partecipare a un evento. Un’analisi, o se vogliamo una provocazione, che ha fatto molto discutere, non solo tra gli addetti ai lavori, segno che il critico d’arte forse ha toccato un nervo scoperto.
«Poi occorrerà vedere cosa capita alle regionali – ha aggiunto Sgarbi – Se Rossi perde, perde perché non è di componente renziana. La Regione secondo me la perdono però non so chi candideranno, dico che tutti quelli che hanno vinto da Nardella in avanti sono tutti renziani quindi qualcosa vuol dire». «Sgarbi è un divertente provocatore - commenta il sindaco Matteo Biffoni, uno degli “uomini di Renzi” chiamati in causa da Sgarbi - e quindi le sue parole le prendo per quello che sono, una provocazione».
Poi però nel merito: «Se io sono qui è perché alle mie spalle c’è una storia che comprende anche Matteo Renzi, m a non solo lui. La nostra vittoria, domenica, è frutto anche del lavoro di gente che non è vicina a Renzi. Con questo non voglio dire che lo rinnego, ci mancherebbe. Basti pensare che era lui il segretario del mio partito quando fu decisa la mia prima candidatura a sindaco della città. Ora Renzi è un senatore del Pd e un pezzo del partito».
Sulla stessa lunghezza d’onda Gabriele Bosi, il segretario della Federazione provinciale del Partito democratico, che dice: «Semplicemente ha vinto Matteo Biffoni. La gente vota per un candidato e il suo progetto di città, com’è accaduto questa volta. Quella di Sgarbi è una provocazione e non si può star dietro a certe dichiarazioni. D’altra parte la stagione di Renzi non è più attuale».
Ciò nonostante le parole di Sgarbi hanno destato una grande attenzione, soprattutto sul web, dove sono fioriti decine e decine di commenti, quasi equamente divisi tra gli oppositori di Matteo Biffoni, che ancora recriminano per la recente sconfitta, e i sostenitori del sindaco, infastiditi dall’intervento del critico.
È un fatto che mai come nell’ultima tornata elettorale ci siano state così poche bandiere di partito a sinistra, per lasciare spazio alla figura del candidato. «Ma questo - osserva Biffoni - vale un po’ per tutti. Nemmeno la Lega si può permettere di puntare tutto sui suoi simboli per portare avanti un candidato condiviso con altri». — P.N.
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