Toscana
Materie prime ecosostenibili per creare abiti non inquinanti
In occasione di Pitti Immagine Uomo il presidente del Consorzio Detox ha presentato il lavoro svolto dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design
FIRENZE. La moda sostenibile non è solo un trend del momento ma una questione urgente. Sul tema l’Istituto Europeo di Design insieme al Consorzio Italiano Implementazione Detox e Greenpeace Italia ha lanciato a gennaio una call to action dando il via al progetto The time is now! per lo sviluppo di collezioni uomo orientate all’impiego di materie prime ecosostenibili. Il sistema moda è uno dei più inquinanti del mondo e caratterizzato da modelli di business che consumano molte più risorse di quanto il Pianeta possa permettersi. Un network come Ied non solo intende agire per migliorare la situazione attuale, ma vuole impegnarsi per insegnare alle nuove generazioni a non commettere gli errori del passato, fornendo loro gli strumenti per diventare attori del cambiamento. The Time is Now! è questo, un progetto di trasformazione che presenta oggi il suo risultato finale: 5 capsule collection eco-friendly e 5 fashion film di racconto, frutto del lavoro di 15 creativi selezionati fra gli studenti IED dei Corsi di Fashion Design e Fashion Stylist delle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino e Como. Il gruppo, con la Direzione Creativa di Alessia Crea, Alumna Ied e co-fondatrice del brand Casamadre, è stato guidato nel progettare collezioni che potessero essere sostenibili, realizzate impiegando tessuti che derivano da una filiera che segue processi produttivi certificati o che utilizza fibre naturali o di recupero. Il percorso ha avuto nel Cid un partner d’eccellenza, il Consorzio infatti ha aderito nel 2006 alla campagna Detox promossa da Greenpeace per sensibilizzare i grandi brand a rendere la moda libera da sostanze tossiche. Le collezioni The Time is Now! sono state realizzate con i tessuti forniti da aziende impegnate in Detox e selezionate per i processi attenti all’ambiente: Be.Mi.Va, Berto Industrie Tessili, Candiani Denim, Emmetex, Filati Biagioli Modesto, Furpile Idea, Industria Biagioli, Industria Italiana Fialti, Lanificio Mario Bellucci, Marini Industrie, Miroglio Group e Texmoda Tessuti.. «Le aziende del nostro consorzio, che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata, hanno contribuito al progetto attivamente, mettendo a disposizione i loro prodotti e la loro esperienza - ha affermato Andrea Cavicchi, presidente Consorzio Detox. L’impegno delle nostre imprese in progetti di sostenibilità, a partire dai principi Detox di Greenpeace, è per noi un elemento di grande riconoscibilità a livello internazionale, oggi rafforzato dall’ingresso di due nuove aziende della filiera moda: Antilotex Flock Italia e Quagli e Fioravanti Trading. Durante questa lunga collaborazione con Ied abbiamo potuto apprezzare la forte sensibilità dei giovani studenti per i temi del riuso, un interesse particolare ai processi tessili non inquinanti e ai sistemi di depurazione delle acque. Il loro lavoro non ha mai perso di creatività, gusto estetico e innovazione, dimostrando che la sostenibilità e l’economia circolare possono essere elementi di arricchimento della creatività dei giovani designer». —
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