Sicurezza
Tre assessori confermati, da sciogliere il nodo lista civica
Tra i papabili figurano de Marzi, Santi, Bocci, Alberti e Vannucci E le “promozioni” farebbero entrare in Consiglio i primi dei non eletti al primo turno
prato. E così il dado è tratto. Domenica i pratesi hanno scelto il sindaco per il prossimo quinquennio, nel giro dei prossimi 10 giorni il sindaco dovrà scegliere la sua squadra. Una squadra che possa mettere in moto la macchina “istituzionale” del Biffoni-bis. Ed è subito toto-giunta. Se è sicura la riconferma di tre degli otto assessori uscenti (Valerio Barberis all’urbanistica, il vicesindaco Simone Faggi con delega alla cittadinanza e protezione civile, Benedetta Squittieri all’innovazione e al personale), uno dei nodi da sciogliere riguarda il peso della lista civica di Biffoni che si conferma seconda forza di maggioranza avendo portato a casa l’8,67% al primo turno. Lista che ha preso quattro consiglieri: la più votata che è Rosanna Sciumbata con 366 preferenze, seguita da Giacomo Sbolgi, Teresa Lin e Marco Wong, non sembrerebbe avere intenzione di entrare in giunta. Un suo eventuale ingresso spianerebbe la strada del consiglio comunale a Marzia de Marzi, presidente dell’Ordine degli architetti, prima dei non eletti. Figura tecnica molto stimata anche dalle categorie economiche, un’indubbia risorsa per i progetti della giunta Biffoni legati all’urbanistica. De Marzi, infatti, potrebbe seguire meglio la fase di avvio del piano operativo. La vicepresidente dell’Ordine dei medici Rosanna Sciumbata, dal canto suo, rivendica il risultato ottenuto avendo alle spalle l’esperienza amministrativa maturata sui banchi del consiglio negli ultimi cinque anni. C’è un però e sa tanto di sassolino nella scarpa. «Vista la “sponsorizzazione” di alcune candidature all’interno della lista civica – fa sapere Sciumbata – mi metterei volentieri a disposizione per un eventuale assessorato in modo da favorire chi dopo di me non è stato eletto». Simone Mangani andrebbe verso la riconferma alla cultura mentre in pole position per la pubblica istruzione sarebbe una new entry al femminile, regina di preferenze: Ilaria Santi. In salita le quotazioni per un ritorno in giunta di Filippo Alessi con le sue tre deleghe (mobilità, ambiente, centro storico) che potrebbero toccare però a De Marzi nel caso le venisse offerto un assessorato. Altro dilemma per il neo sindaco è quello delle “quote rosa” da garantire, quattro come nell’ultima legislatura. La delega al bilancio potrebbe tornare a Monia Faltoni oppure andare alla commercialista Silvia Bocci. E lo sport? Un papabile in odore di assessorato sarebbe Luca Vannucci mentre per il sociale si fa il nome di Gabriele Alberti. Se Santi, Alberti e Mangani entrassero in giunta, si aprirebbero le porte del consiglio per Antonio Facchi, Paola Tassi e Lorenzo Rocchi. Una parte del partito spingerebbe per “recuperare” il capogruppo dem uscente, terzo dei non eletti, in quanto “zingarettiano” di ferro. —
Maria Lardara
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