Il Tirreno

Prato

Spada: «Al centrodestra mancati voti per vincere»

Azelio Biagioni
Spada: «Al centrodestra mancati voti per vincere»

Il consigliere comunale di minoranza assicura un’opposizione «ferma e decisa» «Biffoni ha vinto ma senza un plebiscito, altrimenti al primo turno sarebbe passato»

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PRATO.«Il dato è questo: Biffoni ha vinto e io ho perso». Ammette la sconfitta Daniele Spada e non usa giri di parole per dirlo. «Ringrazio i 32992 elettori che mi hanno votato – dice - porterò con me in consiglio comunale la loro voglia di cambiare». Da oggi Daniele Spada è consigliere comunale di minoranza e spiega come la sua sarà un’opposizione ferma e decisa. «Saremo pronti a collaborare su questioni che ci vedranno d’accordo – ammette – Quindi senza contrasti e preconcetti anche se credo che saranno molte le divergenze». Analizzando il risultato, Spada ammette che si aspettava un voto diverso ma sottolinea che dei tre comuni capoluoghi toscani Prato sia quello andato meglio per il centrodestra. «Per la mia colazione – spiega – entrano in consiglio volti giovani e alcuni di loro sono nuovi della politica, ecco questa sarà un’alternativa vincente». Per quanto riguarda la coalizione che ha appoggiato la sua candidatura spiega che tutti hanno combattuto per un obiettivo: «E lo abbiamo mancato di poco – sottolinea – Sicuramente ha pesato il poco tempo che ho avuto a disposizione nella campagna elettorale, se invece di iniziare a fine marzo si fosse iniziato a fine febbraio già in termini percentuali dei risultati si poteva ragionare in maniera diversa». La sua candidatura non è stata bene accolta da tutti fin da subito. Forza Italia non ha mai fatto mistero di non approvare il nome di Spada e puntava su Rita Pieri. Erica Mazzetti, coordinatrice provinciale del partito azzurro, è stata una delle prime domenica sera a commentare la sconfitta puntando il dito contro la Lega che ha voluto Daniele Spada. «Non mi piace far polemica – dice Spada - Capisco un partito che è in difficoltà e capisco la loro delusione, già due settimane fa. Sono del parere che le questioni private si lavano in casa e non in pubblico ma capisco anche le frustrazioni. Con Rita Pieri, ad esempio, ho avuto un’alleata costante e a lei va il mio grazie. Gli altri risponderanno della loro coscienza».

Analizzando più nel dettaglio i numeri, il consigliere comunale di minoranza dice che Biffoni al ballottaggio ha mobilitato lo stesso numero di elettori, mentre nel centrodestra sono mancati i voti necessari per vincere: «Non siamo riusciti a far arrivare il nostro messaggio - ammette – Se guardo indietro non credo di aver niente da rimproverarmi se non le divisioni iniziali e l’aver iniziato troppo tardi la campagna elettorale, un mese in più sarebbe stato tempo prezioso. Biffoni ha vinto ma per lui non c’è stato un plebiscito altrimenti sarebbe stato riconfermato sindaco già al primo turno senza dover andare al ballottaggio».

Le ultime due settimane di campagna elettorale nel centrodestra hanno visto toni più accesi: «Si – conferma Spada – ma senza mai trascendere. E comunque con i toni più alti mi sono divertito anche se ammetto che mi sento più a mio agio in quelli più tranquilli». Inoltre, alcuni candidati consiglieri delle liste della coalizione di centrodestra se la sono presa pure con la stampa locale (tutta) perché, a loro dire, riportava notizie fuorvianti in merito al caso dell’apparentamento prima annunciato e poi saltato di Garnier, Milone e anche Paradiso. In realtà la notizia riportata era più che corretta dato che si riferiva che da apparentamento si era passati all’appoggio esterno dei tre. Spada ha fatto gli auguri al sindaco Matteo Biffoni: «Gli ho telefonato quando c’è stato il risultato – termina – ma non mi ha risposto. Così gli ho mandato un messaggio».

Azelio Biagioni

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