Il Tirreno

Prato

IL PARADOSSo 

La Vita (M5S) eletta perché ha vinto Biffoni

M.L.

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prato. Eletta, anzi riconfermata, per un soffio. E perché il centrosinistra ha vinto il ballottaggio. Può suonare come un paradosso ma, anche nel caso di Silvia La Vita, il metodo D’Hondt non perdona: il calcolo per l’attribuzione dei seggi ha penalizzato Forza Italia spazzando via il partito di Berlusconi dall'assemblea cittadina e favorendo invece i 5 Stelle. Destinati a prendere solo un consigliere (Carmine Maioriello, il loro candidato sindaco) se avesse vinto il centrodestra di Daniele Spada. E così Silvia La Vita può sedere in consiglio grazie al successo di Biffoni: in ogni caso il Movimento 5 Stelle fa un passo indietro rispetto al 2014, perdendo un seggio. Ieri mattina La Vita ironizzava così su Facebook. «E niente, tocca sopportarmi per altri 5 anni». Lei che al ballottaggio ha fatto la scelta di non andare a votare, così come tanti dei 6.491 elettori dei 5 Stelle che il 26 maggio votarono Maioriello. Domenica scorsa, alcuni hanno votato Spada, altri Biffoni. E altri, appunto, sono rimasti a casa. «No, non mi fa effetto rientrare in consiglio per via della vittoria del centrosinistra. A dire la verità, è merito di chi mi ha dato la preferenza. E comunque noi non abbiamo mai dato indicazioni di voto al ballottaggio. Noi vogliamo dare voce e intercettare il popolo di astensionisti. L’obiettivo è far crescere il Movimento nei prossimi 5 anni vigilando sul governo del Pd». — M.L.

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