Gioco
In dieci anni sono spariti altri 28mila votanti
L’affluenza di domenica scorsa è stata una delle più basse: 56,50%. 76.271 elettori ai seggi, 58.720 lontani dalle urne
PRATO. Una delle affluenze più basse degli ultimi anni: 56,50%. Venti punti in meno rispetto al voto del giugno 2009: 75,3%. 28mila votanti che si sono eclissati in dieci anni.
Il voto del ballottaggio di domenica scorsa che ha decretato “il Matteo Biffoni bis” con uno scarto di oltre dodici punti (56,12% contro 43, 88% di Spada, pari a 9.207 voti) ha significato un’ulteriore crescita del popolo degli astensionisti. Sono stati 58. 720 (43, 50%), saliti di altri 16. 216 votanti in meno rispetto al primo turno del 26 maggio 2019 che furono 42. 504 (31,4%). Una fuga dai seggi che potrà avere mille spiegazioni: dalla chiusura delle scuole all’ondata di caldo africano. Ma indubbiamente va anche considerato lo scarso appeal dell’appuntamento di domenica scorsa rispetto a quello di due settimane quando gli elettori vennero chiamati esprimersi sia alle Europee che alle comunali. E poi bisogna mettere nel conto anche l’atteggiamento pilatesco del Movimento 5 Stelle che ha preferito non schierarsi né dalla parte del candidato del centrosinistra, Biffoni, né da quella del candidato del centrodestra, Spada. E anche la strada scartata dell’apparentamento delle liste Garnier e Milone con quella di Spada ha ulteriormente abbassato le motivazioni degli elettori. –
G. C.
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