Il Tirreno

Prato

Al via il processo alla donna che ha avuto un figlio dal quindicenne

Gli avvocati difensori della donna, Mattia Alfano e Massimo Nistri
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Gli avvocati difensori della donna, Mattia Alfano e Massimo Nistri

Nel procedimento col rito abbreviato davanti al giudice dell'udienza preliminare il marito farà dichiarazioni spontanee

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PRATO. L'operatrice socio-sanitaria di 31 anni accusata di violenza sessuale sul quindicenne da cui ha avuto un figlio, domani 12 giugno non dovrebbe essere presente in aula alla prima udienza del processo che la vede imputata, ma i suoi avvocati esibiranno al giudice vari documenti tra cui alcuni ritenuti utili per chiedere al Tribunale di attenuare la misura degli arresti domiciliari.

"Il percorso di cura intrapreso dalla nostra assistita sta procedendo bene e anche per questo chiederemo di attenuare la misura", ha spiegato uno dei suoi difensori, l'avvocato Mattia Alfano, annunciando che la donna comunque "non sarà presente". Il legale ha anche annunciato che in udienza sarà presente il marito, il quale farà dichiarazioni spontanee al giudice. L'uomo però, diversamente dalla moglie, è imputato per un reato diverso, cioè di false dichiarazioni a ufficiale di stato civile poiché in una prima fase della vicenda aveva affermato di essere lui il padre del bambino nato dalla relazione della moglie con il quindicenne. Il processo si svolge col rito abbreviato a porte chiuse.

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