La protesta
Spada: «Farò opposizione senza sconti» E Mazzetti (Fi) attacca subito la Lega
La deputata: «Candidatura calata dall’alto, qualcuno dovrà prendersi la responsabilità per questa sconfitta»
prato. Lo slogan del centrodestra usato nella campagna elettorale era “Riportiamo il sorriso a Prato”. Quel sorriso, ieri sera, sul volto di Daniele Spada era un sorriso amaro. Non è riuscito a vincere il ballottaggio contro Matteo Biffoni che si riconferma, quindi, sindaco. Volti tirati nella sede del comitato elettorale di via Magnolfi già all’arrivo dei primi risultati. Sfuma, dunque, la rivoluzione fucsia del centrodestra che ora andrà a sedersi in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione. Daniele Spada arriva in via Magnolfi quando manca poco a mezzanotte. Ha seguito la prima parte dei risultati da casa, poi è andato al comitato elettorale. Ad accoglierlo un caloroso applauso di quanti c’erano ad attenderlo. «Grazie a tutti», dice Spada che subito abbraccia l’onorevole Erica Mazzetti e Rita Pieri. «Non siamo riusciti a far capire alla città il nostro progetto – spiega – Andremo avanti con le nostre opposizioni e con quanti ci hanno dato fiducia». Nonostante la sconfitta, Spada non perde un po’ di ironia. «Domattina cominceremo ma non prestissimo – dice – Si comincia con costruire un’opposizione che non farà sconti e che si confronterà con gli argomenti. Durante la campagna elettorale ho trovato una città delusa e in difficoltà. Mi auguro che il sindaco Biffoni riesca a far sì che questa città smetta di soffrire». Una delle prime ad arrivare al comitato è stata l’onorevole Erica Mazzetti. «Prato – dice il deputato – non ha avuto il coraggio di cambiare il governo della città benché cinque anni del governo Biffoni abbiano portato la perdita dell’identità della città e della sua credibilità in Italia ed in Europa. Forza Italia – aggiunge – a causa del metodo d’Hont ed a causa del non apparentamento non sarà rappresentata in consiglio comunale e questa sarà una grande perdita per la città che si vedrà sprovvista di una forza politica con dei valore forti di libertà, concretezza ed apertura verso l’Europa. Il mio partito è sempre stato contrario fin dall’inizio ad una scelta calata dall’alto e non ascoltando il territorio, facendo una battaglia politica e non personale. Noi vivendo il territorio conoscevamo gli umori della città e volevamo puntare su una persona di elevata esperienza istituzionale e civica ma ha prevalso l’arroganza partitica di un soggetto esterno alla realtà territoriale. Qualcuno – termina l’onorevole – si dovrà prendere le sue responsabilità per questa sconfitta soprattutto in previsione delle regionali». —
Azelio Biagioni
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