Sicurezza
La crepa sul ponte sembra vera, ma è un’installazione artistica
L’opera è stata realizzata da un anonimo in un cavalcavia di viale Leonardo Da Vinci, Accanto la spiegazione: "Voglio accendere un riflettore sulla poca sicurezza di strade e ponti"
PRATO. Qualcuno passando di notte, in un primo momento, ha pensato, guardando da lontano, che potesse trattarsi veramente di una crepa. Ma avvicinandosi con l’auto ha notato che, per fortuna, non è così. E che il ponte su viale Leonardo da Vinci, quello dopo il Mc Donald’s prima dell’ingresso del casello autostradale di Prato est, è oggetto di un’opera d’arte contemporanea con le sembianze di una grossa crepa.
Ignoto l’autore, un artista che vuole lanciare un segnale forte di attenzione verso le infrastrutture dopo quanto successo a Genova, lo scorso anno. E così, sul ponte pratese in questione, qualcuno ha applicato una crepa (finta) di circa 5 metri di lunghezza. Un’installazione realizzata con degli specchi che vanno a formare, appunto, una crepa. Che si tratta di un monito lo si è evince da una traghetta posta in basso, alla sinistra della “crepa”. L’autore vi ha scritto il suo pensiero su quanto realizzato e dove si legge: «Un’opera che nasce non per deturpare ma per accendere un riflettore sulla poca sicurezza e la poca manutenzione sulle strade italiane. Se si fosse dato ascolto alle segnalazioni riguardanti le crepe e lo sgretolamento dei ponti probabilmente non sarebbero accadute stragi come quella del ponte Morandi».
Una frase vergata a mano sopra un pezzetto di vetro. In fondo la firma (illeggibile) dell’autore del gesto. L’opera è comparsa da alcuni giorni e l’ideatore, a quanto pare, preferisce restare ignoto lanciando questo segnale che riguarda tutta la nostra la nostra nazione. Prato, comunque, non è nuova ad artisti misteriosi che disseminano in giro per la città le opere d’arte, ma senza però rivelare la loro identità. Come in questo caso.
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