Il dolore
Simone Calamai ringiovanisce la squadra
Forastiero, unico confermato, è il vicesindaco. Entrano Antonella Baiano, Alberto Fanti, Valentina Vespi e Alberto Vignoli, quattro assessori alla prima esperienza
MONTEMURLO. Una giunta che mescola continuità e rinnovamento, con un’identità giovane ma non senza esperienza. È così che il neo eletto sindaco di Montemurlo Simone Calamai ha definito la squadra di governo che lo affiancherà nei prossimi 5 anni. La nuova giunta comunale, presentata ieri in municipio, è composta da 4 volti nuovi e una conferma: della vecchia squadra dell’ex sindaco Lorenzini rimane Giuseppe Forastiero, a cui va il ruolo di vicesindaco, mentre entrano “ex novo” Antonella Baiano, Alberto Fanti, Valentina Vespi e Alberto Vignoli, tutti sotto i 40 anni e tutti del Pd (come Calamai). Quattro nuove entrate, ma non troppo, dato che i neo assessori provengono dall’esperienza in consiglio comunale nelle scorse legislature.
«Sono persone che hanno partecipato attivamente all’amministrazione Lorenzini – spiega il sindaco – e hanno dimostrato tanta voglia di fare per il bene di Montemurlo. Nonostante la giovane età, hanno molta esperienza. Siamo perciò nella condizione di cominciare a lavorare per migliorare la nostra città già da oggi. Anche perché abbiamo un progetto di governo ben definito».
«Almeno politicamente mi sento giovane – si difende Giuseppe Forastiero, 51 anni, “senior” della squadra ed unico elemento di continuità con la giunta precedente –. L’esperienza con Lorenzini fu l’avvio di una politica nuova, che ha fatto diventare Montemurlo un’eccellenza da tanti punti di vista. È importante perciò non disperdere il lavoro fatto». Confermate per lui le deleghe a cultura, promozione del territorio, turismo, valorizzazione della collina e caccia e pesca, a cui si aggiungono sviluppo agricolo, mobilità e servizi cimiteriali. Si occuperà invece di scuola, lavoro, servizi demografici e politiche giovanili Antonella Baiano, 39 anni, di Oste, consulente del lavoro ed ex presidente del consiglio comunale.
«Noi della nuova giunta ci conosciamo da 5 anni – dice –, siamo perciò già un gruppo. Quella che ci aspetta è una sfida grande, perché Lorenzini ha lasciato il segno, perciò dovremo fare non bene: benissimo». Sono affidate ad Alberto Fanti, 35 anni, di Bagnolo, operatore museale, le deleghe a sociale e sanità. «Sono temi che ho toccato con mano la scorsa legislatura, come presidente della commissione politiche sociali – spiega – È un assessorato che richiede, oltre a sensibilità e umiltà, una grande capacità d’ascolto: è su proprio questa attività che voglio impegnarmi come prima cosa».
Anche Valentina Vespi è passata dal consiglio comunale, dove era capogruppo del Pd, alla giunta: 37 anni, dipendente Coop, si occuperà di polizia municipale, protezione civile, pari opportunità, legalità, memoria e sport. «Quello nella politica e nell'amministrazione è un cammino di crescita che noi chiamati oggi in giunta abbiamo fatto insieme – racconta – perciò è bello ora essere un squadra al servizio della città». Chiude il quintetto Alberto Vignoli, 27 anni, impiegato, il più giovane dei consiglieri comunali della vecchia legislatura e il più giovane assessore di quella attuale: sue le deleghe ad ambiente, sostenibilità, cura del verde, animali, edilizia e partecipate.
«L’ambiente è la sfida del nostro tempo – ha detto – Lavorerò per una Montemurlo sempre più sostenibile e attenta al bene comune». I neo assessori erano stati tutti eletti in consiglio comunale con il voto del 26 maggio, perciò al loro posto nell’assemblea entrano i primi non eletti della lista del Pd: Federica Palanghi, Vittoria Sarti, Stefano Arcangioli e Amanda Ravagli. Il primo consiglio comunale è fissato per il 13 giugno alle 19 nel parco di Villa Giamari (in caso di maltempo, si terrà al Centro Giovani).
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