Il Tirreno

Prato

l’inchiesta 

Scontro tra bande per il controllo delle prostitute orientali

P.N.

I carabinieri hanno individuato i partecipanti alla rissa nel parcheggio delle Cascine di Tavola nel corso della quale furono esplosi colpi di pistola

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prato. Ci sono tre donne cinesi di 30, 35 e 38 anni all’origine del violento scontro a colpi di pistola, coltello e bastone che la sera del 4 luglio 2018 gettò nel panico le famiglie che stavano lasciando il parco delle Cascine di Tavola per tornare a casa. Sono loro l’oggetto del contendere tra due gruppi cinesi rivali, uno capeggiato da Lin Xia, 49 anni, ritenuto gestore e socio occulto dell’Hotel Luxury di via Paronese (quello a forma di pagoda accanto alla caserma dei vigili del fuoco), l’altro da Pan Hongqiuang, 48 anni, che successivamente finirà in carcere con l’accusa di estorsione dopo un violentissimo pestaggio in un affittacamere di via Marianna Nistri.

Ai dieci cinesi individuati dai carabinieri come i partecipanti allo scontro si contesta l’accusa di rissa aggravata dall’uso delle armi da fuoco (che non sono state ancora trovate), ma alla base di tutto c’è lo sfruttamento della prostituzione, che per ora non compare negli atti dell’indagine. Sarebbe dunque la rivendicazione del “possesso” delle tre giovani donne cinese da parte dei due gruppi rivali ad aver provocato il regolamento di conti nel corso del quale furono esplosi da due diverse pistole almeno cinque colpi calibro 9x21 e che si concluse con quattro feriti (uno per caso, passava di lì), nessuno dei quali soccorso sul posto, ma arrivati poi alla spicciolata in ospedale o abbandonati per strada. Nessuno fu raggiunto dai proiettili perché probabilmente questi furono esplosi alla fine a scopo intimidatorio, ma gli inquirenti sono convinti che dietro allo scontro delle Cascine ci siano forti interessi economici e una criminalità organizzata che non si può chiamare mafia perché non detiene il controllo del territorio, ma che è ugualmente molto pericolosa. I due arrestati sono ritenuti elementi di un certo spessore criminale e l’uso delle armi conferma che non siamo di fronte a gruppetti improvvisati.

Tra i sette cinesi ancora ricercati ci sono le due donne di 35 e 38 anni e altri cinque uomini, molti dei quali senza permesso di soggiorno, forse ingaggiati per menare le mani nel parcheggio delle Cascine. Proprio il giorno prima dell’esecuzione delle ordinanze di custodia per lo scontro nel parcheggio la squadra mobile ha arrestato tre cinesi e chiuso un circolo a San Paolo che era stato adibito al consumo massiccio di droga. L’idea degli inquirenti, ancora non suffragata da elementi concreti, è che tutto sia legato: le nottate passate a sniffare ketamina che poi si concludono col sesso a pagamento insieme alle entraineuses dei circoli privati. Non nel circolo, ma nelle case o più spesso negli alberghi. — P.N.

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