Il Tirreno

Prato

verso il ballottaggio/1 

Addio ai parcheggi a pagamento nelle periferie

Maria Lardara
Addio ai parcheggi a pagamento nelle periferie

Il candidato sindaco del centrodestra Daniele Spada annuncia una revisione della sosta e della mobilità

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PRATO. Addio parcheggi a pagamento nelle periferie, sì alla zona pedonale in centro ma rivedendola e rimodulando le tariffe per la sosta dentro la mura. E i varchi elettronici? «Ci confronteremo sia con i commercianti che con i residenti: l’intenzione è di sostituire le telecamere con i pilomat», annuncia il candidato sindaco del centrodestra. La campagna elettorale prima del ballottaggio è agli sgoccioli e Daniele Spada tira fuori dal cilindro della coalizione una bozza di programma per la revisione della sosta e della mobilità a Prato. Lo fa raccogliendo spunti dagli nuovi alleati della coalizione Aldo Milone (Prato libera e sicura) e Emilio Paradiso (Lega Toscana) che, insieme a Marilena Garnier, hanno dato l’appoggio a Spada pur senza apparentamento formale.

«La sosta a pagamento nei quartieri al di fuori del centro è sempre stata da considerarsi iniqua – ammette Spada - Per questo elimineremo i parcheggi con le strisce blu in grande parte di Prato. Vogliamo dare una scossa al sistema della sosta». Rimarrebbe quella a pagamento nelle zone immediatamente a ridosso delle mura, come via Pomeria, piazza Ciardi e piazzale Ebensee. La scelta dei dissuasori mobili a scomparsa (pilomat) in alternativa ai varchi elettronici è stata pensata perché meno punitiva nei confronti dell’automobilista che, ad esempio, si dimentica di rinnovare il pass per l’ingresso nella Ztl. Il candidato Spada ipotizza anche un permesso unico pensato per chi, ad esempio, proviene dalle zone di periferia e ha bisogno di attraversare tutti i giorni il centro storico per motivi di famiglia (come l’assistenza agli anziani oppure, ad esempio, l’esigenza di avere i nonni per fare baby sitting).

«Le tipologie dei permessi vanno semplificate – sottolinea il candidato sindaco del centrodestra - Faremo un regolamento comunale ad hoc». Di certo l’eliminazione dei posti auto a pagamento – si parla di qualche migliaio – avrebbe ripercussioni per le casse di Consiag Servizi Comuni che gestisce i servizi per la sosta. Né è chiaro il quadro economico di un’operazione di questa portata ma rimane la volontà politica di un’eventuale giunta Spada che è quella, appunto, di rivedere l’attuale sistema dei parcheggi. Per quanto riguarda il centro storico, non è in discussione la zona pedonale dentro la cinta muraria ma l’aspirante sindaco sul tema aprirà un confronto per valutare eventuali deroghe in determinate fasce orarie. —

Maria Lardara

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