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Festa della Repubblica: la Prefettura di Prato ha dimenticato di invitare i sindacati e l'Anpi
Prato, lettera di rimostranza di Cgil, Cisl e Uil: "Metà della cerimonia svolta all'aperto, l'altra al chiuso riservata soltanto a chi era stato invitato"
PRATO. Nella lista degli invitati per la cerimonia della Festa della Repubblica organizzata dalla Prefettura di Prato gli assenti illustri sono stati i sindacati pratesi. Le segreterie Cgil, Cisl e Uil Prato, per la prima volta, a quanto pare non erano stati inseriti fra le istituzioni che da sempre vengono invitate a partecipare alle manifestazioni. All’aperto o al chiuso, come è avvenuto in occasione del 2 giugno.
«A differenza di quanto avvenuto fino allo scorso anno – scrivono Cgil, Cisl e Uil di Prato – solo la prima parte della cerimonia (riguardante la posa della corona d’alloro al monumento ai caduti in piazza delle Carceri) è stata pubblica. La lettura del messaggio del Capo dello Stato, che solitamente era inserita nel programma che si teneva in piazza, quest’anno è stata celebrata nel chiuso della Prefettura, dinanzi agli ospiti invitati. Noi, rappresentanti delle organizzazioni sindacali del territorio, non siamo stati invitati, anche in questo caso registrando una bizzarra anomalia con le edizioni passate. È lecito immaginare che non si sia trattato di una accidentale distrazione istituzionale e riteniamo di poter ricondurre le ragioni di questa scelta ai polemici precedenti della settimane scorse, ma non possiamo comunque accettarle. La Repubblica italiana è cosa di tutti: per essa hanno combattuto militari e partigiani e comunque è festa del popolo italiano, di tutti gli italiani che nei valori e nei principi della repubblica si riconoscono e si sentono rappresentati. Riteniamo che “dimenticarsi” di invitare le organizzazioni sindacali ad una cerimonia che ribadiamo avrebbe dovuto essere interamente pubblica sia un fatto da stigmatizzare. Si spera – chiudono i sindacati – che la scelta sia un caso isolato non certo attribuibile e che non debba ripetersi nelle prossime occasioni».
Interviene sul caso anche l'Anpi provinciale di Prato. "Quest'anno il Prefetto di Prato ha voluto festeggiare la festa della Repubblica, non in piazza con i cittadini come consuetudine, ma barricata in Prefettura. Solo pochi prescelti sono stati invitati, Anpi non era fra quelli. Tutto in sordina senza darne pubblicità, in modo privato, riservato. I cittadini che sono arrivati come sempre in piazza l'hanno trovata vuota, una brutta sorpresa. Il Prefetto con questa sua scelta ha marcato ancora di più la sua distanza con la città, peccato.
"La festa della Repubblica - prosegue l'Anpi - è festa di tutti i cittadini che hanno rispetto della nostra storia. Non c'è Repubblica senza i partigiani e Anpi non dimentica gli appuntamenti importanti, il 2 Giugno quindi con la nostra bandiera, anche se non invitati, noi siamo andati, il nostro invito è arrivato nel 1946. Ci auguriamo che questa celebrazione, da stigmatizzare, venga archiviata e che sia ripristinata la consueta modalità partecipativa".
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