Sicurezza
Auto abbatte muretto e provoca fuga del gas
Incolume una ragazza, evacuate dai vigili del fuoco quattro persone che vivono in un colonica a Comeana
CARMIGNANO. Ha centrato in pieno con la sua Twingo l’armadio lungo la strada con i contatori del gas e dell’acqua di un’abitazione: tubi tranciati, acqua che ha iniziato a zampillare in aria e fuga di metano.
Nell’urto l’auto ha fatto poi testa coda ed è rimbalzata nel senso opposto di marcia, adagiandosi su un fianco. Decisamente un gran botto e una carambola spettacolare. È successo alle quattro di notte in via Montefortini a Comeana, quasi al confine con Signa a Castelletti. E subito è scattato l’allarme. Nella casa col contatore distrutto non viveva nessuno. Fortunatamente se l’è cavata con poco anche la ragazza di ventidue anni alla guida, medicata sul posto. Ma il gas continuava ad uscire.
E così i vigili del fuoco, intervenuti con i carabinieri e un’ambulanza al seguito, hanno deciso di evacuare quattro persone, oramai sveglie per il gran fracasso, che vivevano nella colonica sul lato opposto della carreggiata, proprio davanti alla tubatura divelta. Tanta paura, la strada interrotta per ore. Ma poi tutto si è risolto per il meglio.
Alle nove i vigili li hanno fatti tornare a casa e la vita è tornata a scorrere con il tran tran quotidiano. Alle undici una signora stendeva il bucato in giardino. Nelle via non transitavano ancora le auto: gli operai di Centria, l’azienda che ha in carico la manutenzione delle tubature del gas, stava ancora ultimando i lavori di messa in sicurezza. Passavano però le biciclette, tante: quelle dei cicloturisti, anche stranieri, impegnati nella “Tuscany Trail”, cinquecento chilometri attraverso la Toscana su due ruote. Guardavano i detriti dell’auto ancora in terra, il muretto distrutto. E chiedevano: “Che è successo? Si è fatto male qualcuno? ”. Poi, alle 12. 30, le sbarre all’altezza di Castelletti e alla rotonda davanti a via Leopardi sono state tolte. E il traffico è ripreso a fluire come ogni domenica, sia pur a senso unico alternato. Via Montefortini è la via breve preferita per chi da Comeana vuole dirigersi verso Signa, distante pochi chilometri. Un paio di fabbriche, qualche casa e poi più niente: soli campi e vigne di qua e di là, la via che leggermente si inclina verso il basso e piega due o tre volte con qualche curva, la cassa di espansione per l’Ombrone in piena, il ponte sul fiume. La ragazza che è andata a sbattere con la sua auto sui contatori dell’acqua e del gas procedeva verso Signa ed ha fatto tutto da sola. Ha perso il controllo su una piccola diritta, dopo una curva e prima di una seconda, andando ad invadere la carreggiata opposta: forse per un colpo di sonno, magari una distrazione.
Sull’asfalto non si notavano segni evidenti di frenata ed è stata sottoposta all’alcol test. Quel che è certo è che l’urto è stato davvero forte, tanto da girare l’auto come una trattola e farla rimbalzare con il muso all’indietro. —
Walter Fortini
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