Sicurezza
Martedì 4 a Galciana l’ultimo saluto a Fabiano Vitucci
Il dolore e l’incredulità degli amici e conoscenti pratesi alla notizie della morte dell’ex modello. Un amico: "Sempre gentile e con quel sorriso che conquistava tutti"
PRATO. Torna a Prato la salma di Fabiano Vitucci, il ventinovenne morto nel pomeriggio di venerdì 31 in un incidente con la moto mentre stava attraversando il ponte sull’Arno nei pressi di Terranova Bracciolini per recarsi nella fabbrica Abb dove lavorava come operaio interinale. Fabiano, che da qualche tempo abitava a Montevarchi con la fidanzata, è originario di Galciana, dove abitavano i genitori insieme a un fratello. Dopo il tragico scontro col furgone, il magistrato non ha neppure ritenuto di eseguire l’autopsia sul corpo di Fabiano e la salma è stata riconsegnata alla famiglia. L’ex modello sarà esposto a cassa chiusa nelle cappelle del commiato della Croce d’Oro da domani dalle 16 in via Egisto Niccoli.
Martedì alle 15 l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro a Galciana, dove don Luca officerà la messa funebre. La famiglia ha chiesto di non donare fiori, ma opere di bene. La notizia della morte di Fabiano Vitucci, benché la sua vita si fosse ormai spostata verso il Valdarno, ha suscitato incredulità e commozione nei tanti amici che lo conoscevano a Prato e con lui avevano frequentato le scuole. Il ventinovenne aveva frequentato l’istituto Gramsci Keynes ed era geometra. «Lo vedevo ancora nei fine settimana a Prato – racconta Ghes Meta, ex compagno del Gramsci – Era un ragazzo alla mano, molto scherzoso» Tanti attestati di affetto anche da parte di quel mondo “glamour” delle sfilate di moda e dei reality televisivi ai quali Fabiano si era affacciato, ma per un breve tempo e senza sentirsene troppo a suo agio.
La sua vita era fatta di cose semplici ed hobby come il mondo dei motori. Tutti gli amici, anche sui social, lo ricordano come un ragazzo buono e non solo come “un bello della tv”. E bello lo era davvero, con lo sguardo tenebroso e il fisico scultureo, fino a quando non è stato scoperto come modello, per partecipare a numerose sfilate e realizzare cataloghi fotografici. Poi la parentesi di “Uomini e donne”, la trasmissione di Maria De Filippi, in cui nel 2015 fu scelto come “corteggiatore”, per uscirne però abbastanza presto. «Mi ha spinto a partecipare a Uomini e Donne il fatto che ancora ad oggi, a quasi 25 anni, sono ancora single – diceva Fabiano nei giorni della trasmissione – Non sono mai stato innamorato e volevo nuovamente mettermi in gioco». L’amore poi l’ha trovato sul serio, ma nell’Aretino dove ha deciso di trasferirsi.
«Non basterebbero mille parole per raccontare la nostra amicizia – lo ricorda su Facebook l’amico Vincenzo Calabrese– I ricordi mi scorrono nella mente come un fiume e non riesco a smettere di piangere. Non è giusto che te ne sia andato così e così presto. Con quel sorriso stupendo, sempre gentile e pieno di vita conquistavi il cuore di tutti. La nostra amicizia sin dall'inizio è stata vera e sincera, di quelle autentiche che durano tutta la vita».
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