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Lorenzo Branchetti debutta nel cortometraggio “Matilde”

Azelio Biagioni
Lorenzo Branchetti debutta nel cortometraggio “Matilde”

Nello studio a Prato si è tenuta  la prima proiezione della pellicola girata in Toscana La giovane regista  Giulia Spaccapietra  

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PRATO. C’è racchiusa un po’ tutta la Toscana nel cortometraggio “Matilde”. Dalle scene girate, appunto, nella nostra regione, alla regista Vittoria Spaccapietra che è di Firenze, agli attori. Uno, Lorenzo Branchetti, è di Prato, l’altra, Caterina Pratesi, di Firenze. E poi quanti hanno lavorato alla realizzazione della pellicola che abitano in varie città toscane. . Di Prato, oltre a Branchetti, c’è il fonico Lorenzo Della Ratta. E proprio nello studio a Prato di quest’ultimo (Wipaus) si è tenuta la prima proiezione del corto, riservata a quanti vi hanno lavorato. Ora la pellicola è pronta per essere inviata ai festival di settore. “Matilde” è un corto della Bug studio film, etichetta cinematografica dei giovani Vittoria Spaccapietra (26 anni) e Giulio Dell’Aquila (27 anni). Spaccapietra ha scritto e diretto il corto col quale fa il suo esordio da regista, Giulio è il direttore della fotografia.

«Si tratta del primo nato dell’etichetta cinematografica – dicono i due – Ed intanto in cantiere c’è un lungometraggio che sarà un horror. Matilde – aggiungono – è il primo di una serie di quattro corti che hanno come tema la solitudine e la tecnologia».

Colpisce nella pellicola l’intensa interpretazione di Lorenzo Branchetti in un ruolo drammatico.«La mia è una vis comica - racconta l'attore - ma il bello del mio mestiere è che ti permette di fare anche altri ruoli. Appena ho letto la sceneggiatura mi è subito piaciuta e non ho esitato un attimo nell’accettare il ruolo drammatico che mi ha stimolato davvero tanto».

Il ruolo di Matilde è interpretato da Caterina Pratesi in un personaggio non facile ma dove si è calata alla perfezione: «Sono soddisfatta del lavoro», commenta l’attrice. Una realtà non realtà quella che viene raccontata nel cortometraggio dove si mescolano solitudine e tecnologia e dove dentro c’è anche l’amore. Con un cast affiatato e giovane, che ha lavorato davvero bene. —

Azelio Biagioni



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