Il dolore
Garnier e Milone con Spada. L’alleanza a destra è fatta
Il candidato della Lega: «Adesso lavoriamo insieme e mandiamo a casa Biffoni». Le polemiche su un post contro i cinesi Wong e Lin: «Nessun intento razzista»
PRATO. Aldo Milone e Marilena Garnier si ‘apparentano’ con Daniele Spada. Che da ora vede, dunque, nella sua coalizione anche i loghi delle tre liste civiche (due della Garnier e una di Milone) che si vanno ad aggiungere al centrodestra in vista del ballottaggio. «I punti in comune delle liste di Milone e Garnier con il nostro programma sono tanti – spiega Spada – e per me è un piacere ed un onore averle ora con noi». Lo conferma Marilena Garnier: «Si è vero – dice - i punti sono tanti. Come prima cosa vogliamo mandare a casa Matteo Biffoni e cambiare la città. Stimo Daniele che come me è un moderato e civico. E credo che faremo ottimi risultati». Aldo Milone dice che si aggiungono due anime al centrodestra: «Quella ambientalista della Garnier – sostiene – e quella mia basata sulla sicurezza. I miei punti sono quasi simili al maggior partito che sostiene Spada, ovvero la Lega. Anzi, sono stato un antesignano di quei temi per i quali mi sono sempre battuto». La prossima settimana è attesa in città la visita di Matteo Salvini. Alla domanda se Milone avrà difficoltà a stare sul palco insieme al leader del Carroccio l’esponente di Prato libera e sicura risponde scherzando: «Forse è Salvini che ha difficoltà a stare con me». Non si parla (ancora) di assessorati né a Milone né a Garnier: «Il compito di adesso – dicono i due – è lavorare tutti insieme per vincere al ballottaggio e cambiare colore a questa amministrazione».
«Dal 10 giugno – aggiunge Daniele Spada – si inizierà un ragionamento». Con Emilio Paradiso (Lega Toscana) è ancora in corso il confronto. Per quanto riguarda la questione sostenuta da Daniele Spada sulla pressione dei voti esercitata da parte del Pd alle comunali, il candidato sindaco non fa assolutamente marcia indietro. «Il commento di Biffoni che dice che ho offeso i cittadini è perché fa finta di non capire», taglia corto Spada. Che continua a definire tentacolare la rete del Pd che, secondo lui, ha fatto pressione sui voti. «Biffoni sostiene che ho offeso i cittadini – termina Spada – Non è così. Il mio è un appello al voto perché si sentano liberi». Questa mattina Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sarà a Prato per sostenere Spada.
Il post sui cinesi.
Ha sollevato un polverone il post su Facebook che Spada ha postato mercoledì. Riporta un articolo del Tirreno dove si racconta che in caso di vittoria del centrosinistra Marco Wong e Teresa Lin entreranno in consiglio comunale. Poi Spada scrive: «Siete sicuri che sia questo il futuro che volete per la nostra città?». Non sono mancate le critiche al post che molti hanno tacciato di razzismo e c’è chi ha segnalato la pagina per incitamento all’odio razziale. Spada ha spiegato che sapeva bene che quel post avrebbe causato delle reazioni. «Mi sono limitato a mettere sotto forma di domanda una frase che i due candidati consiglieri hanno scelto come slogan per la loro campagna elettorale (“La preferenza al futuro della città”) non solo in lingua italiana ma anche in quella cinese – sottolinea Spada – Se vincerà il Pd saranno legittimamente in consiglio, non contestiamo questo, come non contestiamo nessuno sulla base delle proprie origini. Contestiamo chi gioca sulla chiusura di una comunità proponendosi come interlocutore di un mondo che ha dimostrato di non volersi integrare. Qui il razzismo non c’entra nulla – termina - La prova? Nella lista della Lega nella mia coalizione è stato eletto un giovane candidato nato in Romania, Claudiu Stanasel».
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