La manifestazione
Centrodestra: saltato l'apparentamento tra Spada, Garnier e Milone
Prato, sulla scheda elettorale del ballottaggio (9 giugno), accanto al nome del candidato del centrodestra, non compariranno i simboli di Milone e Garnier, insieme a quello della Lega Toscana di Paradiso
PRATO. Alla fine non sono arrivati a scambiarsi le fedi di matrimonio ma gli anelli di fidanzamento sì. Doveva essere un vero e proprio “apparentamento”, quello suggellato giovedì scorso in conferenza stampa dal candidato sindaco Daniele Spada (centrodestra) con le liste civiche Milone e Garnier, cui si è aggiunta poi la Lega Toscana di Emilio Paradiso. E invece sarà solo appoggio esterno perché all’ultimo tuffo è stato deciso di «lasciare il quadro del primo turno», come puntualizzano dallo staff di Spada. Tradotto: sulla scheda elettorale del ballottaggio (9 giugno), accanto al nome del candidato del centrodestra, non compariranno i simboli di Milone e Garnier, insieme a quello della Lega Toscana di Paradiso.
Il ripensamento sarebbe arrivato dall’ex candidata sindaca Garnier forte di quel 4,2% che, a prescindere dall’esito del ballottaggio, le permetterebbe di entrare in consiglio comunale. Con l’apparentamento, dovrebbe invece rinunciare al suo seggio in caso di vittoria del centrosinistra. Senza invece, in base agli ultimi riconteggi sulla ripartizione dei seggi in consiglio, Garnier ha la sicurezza di tornare a palazzo comunale sia che vinca Spada o Biffoni. Meglio non rischiare dunque. Ciò non toglie che venga meno il sostegno politico alla coalizione di centrodestra degli elettori di Garnier e Milone, dato per incondizionato. Ma l’eventuale apparentamento – l’ultimo termine per formalizzarlo sarebbe stato domenica 2 giugno, alle 13 – avrebbe avuto conseguenze nella ripartizione dei seggi che avviene sempre in base ai voti di lista (Garnier ne aveva due a sostenerla). Certo, l’ingresso formale in coalizione dell’ex candidata civica avrebbe “blindato” meglio il seggio di Forza Italia ora a rischio. Chi invece resta a casa, di sicuro, sono Milone e Paradiso che in ogni caso non avrebbero i numeri sufficienti per mettere piede in consiglio: per Milone, l’apparentamento gli avrebbe dato una chance in più per entrare in un’eventuale giunta Spada. I rappresentanti delle tre liste (Garnier, Prato Libera e Sicura, Lega Toscana) parlano di «dati ancora ufficiosi e di scarti esigui».
Ed è per questo, si legge nella nota, che «è stato ritenuto opportuno non alterare il quadro scaturito dal primo turno». È sabato mattina, quando i rappresentanti della coalizione si sono trovati al cospetto del segretario comunale per chiedere conto dei voti finali di lista, che avrebbero scoperto alcune incongruenze numeriche. E che, per una manciata di crocette, le liste che avevano ottenuto più preferenze al primo turno rischiavano di rimetterci in caso di apparentamento. Meglio quindi lasciare lo status quo, per precauzione. Per l’aspirante sindaco del centrodestra, «conta del resto l’aspetto formale, non sostanziale».
In sostanza, al di là della burocrazia, conta ciò che faranno nell’urna gli elettori di Garnier, Paradiso e Milone. «Fin da martedì – si legge in una nota - i loro sostenitori stanno lavorando fianco a fianco con le forze della coalizione di centrodestra con un unico obiettivo: contattare quante più persone e presentare la nostra visione di città alternativa a quella del Pd». Nessuno strappo dunque ed è il commissario del Carroccio, Andrea Recaldin, a ribadirlo. «Non ci sono state tensioni ma ci siamo confrontati serenamente per valutare la strategia migliore».
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