Sicurezza
Se Biffoni vince in consiglio comunale ci sarà il debutto di Wong e Lin
I due candidati hanno fatto campagna elettorale visitando una cinquantina di aziende fra cui tintorie, stamperie
e pronto moda
PRATO. Prato come Campi Bisenzio. Dove dieci anni fa arrivò il primo assessore cinese e dove ancora oggi siede in consiglio un rappresentante della comunità dagli occhi a mandorla. I tempi sono maturi perché questo accada anche a Prato: in caso di vittoria di Biffoni, per Marco Wong e Teresa Lin si aprirebbero le porte del consiglio comunale. La prima volta di due consiglieri originari del Celeste Impero. Con la lista civica di Biffoni, la coppia Wong-Lin porta in dote sui banchi del consiglio 299 e 279 preferenze, espresse anche dagli elettori di origine orientale residenti in città (circa 350). La loro non vuole rappresentare però una candidatura di una sola parte, ma per tutta la città. Dove gli intrecci fra italiani e cinesi sono sempre più fitti, soprattutto nel tessuto produttivo. L’ingegner Wong, presidente onorario di Associna e iscritto all’associazione Prato 2040, aveva già tentato la corsa alle comunali del 2009 e del 2014. Se dovesse vincere al ballottaggio Biffoni, stavolta ce la farebbe. Ma l’ingresso di Wong e Lin rappresenta la risposta al problema di una comunità che è sempre stata sotto rappresentata politicamente.
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«È cambiata la consapevolezza legata alla presenza della comunità cinese in città – sottolinea Wong – Spesso quest’ultima viene vista come qualcosa di chiuso e autoreferenziale. Abbiamo di fronte una realtà che è molto cambiata in questi anni: tante aziende cinesi danno lavoro a personale italiano». Quella di Wong e Lin – finita nei giorni scorsi nel mirino di un sito fake – è stata una campagna elettorale “alla luce del sole”, raccontata sui social network. I due candidati hanno visitato una cinquantina di aziende fra cui tintorie, stamperie, pronto moda. «Un progetto che mi piacerebbe portare avanti prevede la creazione di una piattaforma multilingue che permetta di incrociare domanda e offerta».
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