Il Tirreno

Prato

I due militari indiani morti a Poggio Alto nel 1944 riceveranno degna sepoltura - Video

La cerimonia la consegna delle spoglie dei soldati indiani (foto Batavia)
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La cerimonia la consegna delle spoglie dei soldati indiani (foto Batavia)

La cerimonia di consegna tenuta nel Salone Apollo della Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato
 

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PRATO. Sono passati 75 anni, ma finalmente le spoglie di Palu Ram e Hari Singh, due giovani soldati indiani morti nella battaglia a Poggio Alto combattuta dal 13 al 16 settembre 1944, potranno riposare in pace nel cimitero dei soldati indiani a Forlì. La Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato è infatti riuscita a rintracciare i familiari dei due giovani soldati e, con la cerimonia tenuta nel Salone Apollo, oggi, mercoledì 29, ha di fatto consegnato le spoglie dei militari nelle mani di Mrs. Reenat Sandhu, Ambasciatrice Indiana in Italia.

“È stato un cammino lungo – ha sottolineato Livio Benelli, Presidente de L’Avvenire – le spoglie dei due giovani soldati furono consegnate al nostro sodalizio circa 15 anni fa e da lì abbiamo iniziato ad effettuare le ricerche necessarie per trovare i familiari. Ci siamo riusciti anche se tuttavia non saranno presenti alla cerimonia. È un dovere civico dare una giusta sepoltura ai morti, soprattutto se è avvenuta nel nostro territorio”.


Palu e Hari vestivano la divisa del 13° Frontier Force Rifles, il reparto dei fucilieri delle truppe coloniali britanniche che combatterono e morirono per liberare l’Italia da nazisti. I resti furono ritrovati nel 1996 e l’identificazione dei due corpi si deve ad una indagine condotta dalla Procura di Prato, in particolare del sostituto procuratore Sergio Affronte, supportata dalla ricerca scientifica dell’archeologo e antropologo forense Matteo Borrini.

Le ossa ritrovate a Poggio Alto hanno ricevuto un nome nel 2012 che è stato inserito nella lista dei dispersi. La battaglia di Poggio Alto fu una delle più drammatiche della storia della Linea Gotica. Si svolse sul crinale che sovrasta la valle dell’Agna a protezione dei passi degli Acquiputoli e delle Cavallaie tra le truppe indiane aggregate alla 6a divisione corazzata sudafricana e i reparti tedeschi della 362a divisione di fanteria.

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