La manifestazione
Al seggio allestito per i rumeni code lunghe più di un chilometro
Alle Badie transenne e traffico in difficoltà, tanto che la strada è stata chiusa: i cittadini di origine rumena votavano anche per due referendum
PRATO. Code così non se ne vedevano dai tempi del referendum repubblica-monarchia. Sono quelle dei cittadini europei che non potevano votare in patria ed avevano seggi a loro dedicati. In particolare, l'ex sede dell'ex circoscrizione sud in via delle Badie è stata presa d'assalto dai cittadini di origine rumena che, oltre a votare per le Eueopee, avevano anche da scegliere su due referendum contro la corruzione promossi in patria, un tema molto sentito in questo periodo in Romania.
Da questa mattina, domenica 26, file - anche oltre un km - sono state registrate al seggio elettorale romeno allestito dall'Amministrazione comunale, uno dei 76 in Italia su richiesta dell'ambasciata romena, presso il salone consiliare della Circoscrizione Sud (via delle Badie 130) per i cittadini romeni residenti a Prato che non hanno optato per il voto in Italia e che intendono invece votare per il rinnovo dei 32 rappresentanti romeni al Parlamento europeo. L'affluenza, è stata tale che la Polizia Municipale, dopo il verificarsi di due lievi incidenti, ha deciso di chiudere la strada. A Prato vivono 3.450 romeni, ma hanno votato a Prato anche quelli residenti a Pistoia, circa 1.500.
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