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Sito fake mette in cattiva luce la comunità cinese e la lista Biffoni: parte una denuncia
Prato, anche la candidata sindaco Garnier è stata indotta in errore ma poi ha chiesto scusa
PRATO. S'infiamma la campagna elettorale a colpi di fake. La prima a caderci, a quanto pare, è la candidata sindaco Marilena Garnier che ha diffuso un post nel quale si accusa la candidata di origine cinese, Teresa Lin, della lista civica Biffoni "in cambio di voto di preferenza si promette alla comunità cinese "di fermare l'ispezione a sorpresa nelle nostre aziende, fermare multe irragionevoli. Fermare tasse elevate e licenze che ostacolano la nostra attività. Incoraggeremo il turismo dell'agricoltura di moda e le attività gastronomiche". Nell'allegato inviato alla stampa pratese c'è il post in lingua cinese. "Chiedo pertanto l'esclusione della consigliera - prosegue Garnier - e una pubblica presa di distanza da parte di Biffoni e dei consiglieri della propria lista contro questa palese violazione della legge altrimenti ne risponderà nelle sedi opportune". Un commento dettato dalla fretta della candidata Garnier che poi chiede scusa e corregge il tiro. "Buongiorno, in riferimento al sito in lingua cinese che invitava all'illegalità, mentre scrivevamo il testo precedente abbiamo contattato le autorità competenti e abbiamo saputo che si trattava di un sito fake e che stavano procedendo all'identificazione dei responsabili. In riferimento al sito fake la verità ci è stata riportata la verità in tempo reale quando abbiamo richiesto spiegazioni minacciando di fare denuncia. La denuncia, a questo punto, ci sarà per i responsabili che mettono in giro questa roba. Perché è comunque inammissibile che quasi a chiusura di una campagna elettorale dura ma corretta, ci siano emeriti cretini che si divertono ad alimentare il caos elettorale, buttando il livello di competizione politica in burletta. Per fortuna esistono persone che credono nella politica seria, che lavorano per questo e che hanno a cuore il cambiamento della città".
A diffondere i messaggi, come hanno accertato i due candidati, Marco Wong e Teresa Lin, si tratta di un sito fake registrato a Tallin, in Estonia: www.teresalin.it. Nel sito si fa propaganda per la lista Biffoni promettendo una sorta di impunità per le aziende cinesi. Teresa Lin, candidata al consiglio comunale di Prato per la lista civica Biffoni Sindaco, ha sporto denuncia questa mattina presso la Polizia Postale contro terzi per la comparsa online di un sito web che porta il suo nome ma dal quale la Lin è del tutto estranea.
"Nella tarda serata di martedì 21 - sottolinea Teresa Lin - sono venuta a conoscenza della presenza in rete di questo dominio che porta il mio nome, dove sono presenti testi scritti in lingua cinese dai cui contenuti mi dissocio profondamente e che sono frutto di persone che evidentemente intendono ledere la mia immagine, quella del Sindaco Matteo Biffoni e di quanti legittimamente lo sostengono. Per questo, stamani, mi sono recata nella sede Questura di Prato per denunciare l'accaduto e permettere alle Forze di Polizia di operare conseguentemente. Resto tuttavia amareggiata dai commenti di quanti non hanno tardato a strumentalizzare immediatamente l'accaduto, senza minimamente verificare se i contenuti pubblicati rispondessero o meno a verità".
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