Italia
Servizio recapito, il postino “suona” fino alle 19,45
Riorganizzata l’attività dei portalettere in tutta la Provincia di Prato per meglio rispondere alla consegna anche dei pacchi
PRATO. Se alle 19,45 di sera sentite suonare il campanello e dall'altra parte una voce dice di essere il postino, non preoccupatevi, potrebbe essere davvero un dipendente di Poste Italiane che deve consegnarvi una corrispondenza. Da ieri infatti è partito a Prato e nei comuni della Provincia il nuovo modello di recapito della corrispondenza denominato “Joint delivery” , una riorganizzazione del servizio che sarà articolato su due reti distinte ma integrate, la prima, la linea base garantisce la consegna quotidiana di tutti i prodotti postali, la seconda denominata linea business sarà dedicata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce in fasce orarie estese fino alle 19,45 e anche durante i fine settimana.
«Il mercato è cambiato e anche Poste Italiane si sta adeguando alle nuove realtà - dice Paolo Ciocca, Recapito Area Manager di Poste Italiane per le province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena - Non facciamo una rivoluzione ma ci adeguiamo alle nuove esigenze soprattutto dell'e-commerce. La consegna viene quindi estesa anche al pomeriggio fino alle 19,45 e visto che si tratta soprattutto di pacchi ecco che abbiamo anche implementato il nostro parco mezzi con auto e mezzi elettrici a tre ruote che sono liberi di spostarsi anche nelle zone a traffico limitato».
«Certo, soprattutto per le persone anziane non sarà facile aprire a uno sconosciuto in orari serali ma i nostri dipendenti avranno tutti il tesserino e la pettorina delle Poste e quindi facilmente identificabili - continua Paolo Ciocca - Prato è l'ultima città della zona in cui viene riorganizzato il servizio recapito. Finora nelle altre città dove il servizio è già partito non abbiamo riscontrato criticità e ci auguriamo che non ce ne siano anche a Prato e nei comuni della sua Provincia, dove garantiamo il servizio a 253mila famiglie con 102.425 abitazioni, 62703 numeri civici, circa 7200 attività commerciali e oltre 4.100 uffici».
Il nuovo piano di riorganizzazione del servizio recapito è stato possibile grazie ad un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali del personale e questo permetterà - secondo le aspettative di Poste Italiane - di soddisfare al meglio i nuovi bisogni e le nuove abitudini degli italiani in una fase caratterizzata da una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e, parallelamente, da un significativo aumento delle spedizioni di pacchi, aumentati nel 2018 di circa il 27% rispetto al 2017.
«La nostra riorganizzazione vuole guardare avanti - conclude Paolo Ciocca - L'e-commerce è in grande crescita. Finora c'è soprattutto Amazon ma presto potrebbe arrivare anche la cinese Alibaba e visto il gran numero di orientali residenti a Prato ci aspettiamo un incremento anche di recapiti in quella comunità».
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