Sicurezza
Forza Nuova torna a Prato dopo due mesi: "passeggiata" a Chinatown
Il segretario nazionale Fiore protagonista di una manifestazione contro la "sostituzione etnica". A marzo le dure polemiche sul corteo nel centenario della fondazione dei Fasci di combattimento
PRATO. Forza Nuova torna a Prato dopo quasi due mesi dalla manifestazione del 23 marzo, intorno alla quale è nata una polemica la cui eco non si è ancora spenta. Nella serata di ieri, 16 maggio, la sezione pratese del movimento di estrema destra ha annunciato che domenica 19 maggio alle 11,30 il segretario nazionale Roberto Fiore sarà in città per partecipare a una "passeggiata contro la sostituzione etnica" in via Pistoiese. Alle 12,30 Fiore parteciperà a un pranzo coi militanti prima di partire alla volta di Montevarchi, dove nel pomeriggio inaugurerà una sede e presenterà i candidati alle prossime elezioni. In serata un comizio elettorale a Siena. A Prato Fiore non potrà sostenere alcun candidato alle comunali, perché la lista che voleva espriremere il candidato sindaco Massimo Nigro è stata esclusa dalla commissione elettorale in quanto non si è riusciti a raccogliere un numero sufficiente di firme. Durante il pranzo verrà invece presentato il candidato di Forza Nuova alle elezioni europee, Salvatore Cabras.
La "sostituzione etnica" di cui parla Forza Nuova fa riferimento alla cosiddetta teoria del complotto sul piano Kalergi, cioè la credenza secondo la quale esista un piano (chiamato piano Kalergi) d'incentivazione dell'immigrazione africana e asiatica verso l'Europa al fine di rimpiazzarne le popolazioni. La teoria prende il nome dal filosofo austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), paneuropeista storico, cui viene attribuita la paternità di tale piano, soprattutto da ambienti di estrema destra come nazionalisti, leghisti e separatisti.
La decisione di Questura e Prefettura di autorizzare la manifestazione di Forza Nuova del 23 marzo, nel centenario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento, ha fatto insorgere decine di associazioni e partiti della sinistra, che hanno dato vita a una contromanifestazione a cui hanno partecipato almeno tremila persone, mentre i neofascisti di Forza Nuova, che alla fine erano stati autorizzati a fare un comizio in piazza del Mercato Nuovo, sfilavano dalla stazione verso la piazza facendo saluti romani. Durante la Festa della Liberazione, il 25 aprile in piazza delle Carceri, il questore Alessio Cesareo e la prefetta Rosalba Scialla sono stati sonoramente fischiati da alcune decine di manifestanti e il questore ha deciso di denunciare i suoi contestatori per vilipendio della Repubblica, un'iniziativa che per ora non ha avuto conseguenze, anche perché un paio di giorni dopo è stata di fatto sconfessata dalla stessa prefetta.
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