Sicurezza
Con i tornelli sul bus tutti pagheranno il biglietto
La Cap presenta le nuove sei Lam viola ibride. L’azienda investe nonostante sia in bilico l’assegnazione del servizio. Gori: «Presenteremo un nuovo ricorso al Tar»
PRATO. Sei nuovi autobus ibridi vanno ad incrementare il parco mezzi della Cap. La presentazione ieri mattina in piazza Duomo.
Tornelli contro i furbi
La principale novità dei nuovi mezzi che circoleranno sulla linea Prato-Montemurlo (Lam viola) è rappresentata dai tornelli di ingresso che sono posizionati in prossimità della portata di entrata. «Non è una punizione – spiega il presidente Cap Giuseppe Gori – ma una prevenzione nel rispetto della legalità. E da oggi inizia una nuova era». Per le prime settimane i tornelli non saranno funzionanti, lo saranno dopo un’apposita campagna di informazione verso i viaggiatori. «Siamo i primi ad avere installato i tornelli sul bus – aggiunge il direttore Alberto Banci – Suoneranno al passaggio di un passeggero che non convalida il biglietto ed è un modo per contrastare quanti vogliono viaggiare senza pagare. E se funzioneranno come ci auspichiamo la nostra intenzione è quella di dotarne, in modo graduale, tutto il parco mezzi». Attualmente la percentuale di quanti salgono sui mezzi Cap senza pagare il biglietto oscilla fra il 7 e il 12% in base alle linee.
Le altre novità
Poi sugli autobus ibridi ci sono degli schermi informativi che annunceranno le fermate, i mezzi sono dotati di telecamere interne oltre ad una telecamera posta sul cruscotto che permetterà di avere occhi puntati sulla strada in caso di incidenti o eventi esterni al bus. Inoltre, ogni mezzo è dotato di contapasseggero e attraverso la geolocalizzazione sarà possibile monitoratore le flotte. E poi su ogni bus 8 prese per ricaricare il cellulare.
Meno inquinamento
I mezzi sono ibridi, ovvero viene garantito un abbassamento dei consumi di gasolio dell’8,5% in più rispetto all’euro 6 e permette anche un ulteriore abbattimento delle emissioni nocive.
Nuovo ricorso al Tar
Intanto, in merito all’assegnazione da parte della Regione a società Autolinee toscane (del gruppo francese Ratp) del trasporto pubblico su gomma senza attendere la decisione del Consiglio di Stato prevista per settembre o al massimo ottobre, Mobit, il raggruppamento delle aziende di trasporto pubblico guidate da Cap, presenterà un nuovo ricorso al Tar.
«Si tratta di un’aggiudicazione illegittima» taglia corto Banci che spiega come la Cap continuerà a fare investimenti che sono fondamentali per la città e per il servizio all’utenza. Per Gori, presidente anche di Mobit, è stata fatta un'assegnazione senza riflettere: «Ma - dice - crediamo nella magistratura e nella giustizia». Alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi mezzi era presente anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che ha ricordato l’atto di indirizzo approvato in consiglio dove si chiedeva di aspettare l’esito del Consiglio di Stato in merito alla vicenda dell’assegnazione della gara al gruppo francese. Ma la giunta non ha aspettato
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