Sicurezza
Operate al seno tornano “leonesse” grazie alla scherma
Prato, il progetto Nastro Rosa aiuta le donne, attraverso lo sport e l’attività fisica, a migliorare il proprio benessere
PRATO. La scherma a servizio di chi ha subito un intervento al seno con il progetto Nastro Rosa che vede insieme la Scherma Prato, la Federazione scherma toscana, la Fondazione Crida, l’Asl Toscana Centro e il Lions Club Datini di Prato.
«Attraverso un’attività fisica adattata e precisamente l’utilizzo della sciabola e vari esercizi – spiega la presidente dei Lions Datini, Maria Rosaria Di Troia – vogliamo far sì che queste donne lese fisicamente da un intervento o da delle cicatrici possano ritornare ad essere le leonesse che sono sempre state. Attraverso esercizi e gesti ampi, che la scherma permette di fare in equilibrio, possiamo fare una riabilitazione mirata alle donne mastectomizzate. È uno studio pilota e sarà valutata la possibilità di far aprire con sempre maggiore facilità l’articolazione del braccio per creare un equilibrio di postura per coinvolgere altre donne e altri centri».
«È un bel progetto che unisce vari attori – spiegano la direttrice della Fondazione Crida Anna Bevilacqua e Laura Magazzini dell’Asl Toscana Nord – è un modo per concorrere al benessere di una donna attraverso lo sport e l’attività fisica dopo una diagnosi e grazie a oncologi, chirurgi e fisiatri. L’attività fisica, in questo caso la scherma, serve per migliorare la mobilità del braccio, la postura e la propria esteticità».
«Abbiamo creato un progetto ben definito e che segue certe caratteristiche – spiega il presidente Federscherma toscana Domenico Cassina – un grazie ad Edoardo Morini che si è impegnato tanto e ha permesso di dare il via a Nastro Rosa. Riuscire a ridare un motivo di gioia attraverso la nostra disciplina è per noi davvero un risultato straordinario».
La scherma Prato a servizio delle donne? «Non solo donne ma siamo riusciti a far partecipare anche gli uomini. Una realtà non medicalizzata, come la palestra del Gramsci Keynes, è senz’altro di aiuto per persone che così si possono distrarre – mette in luce il maestro Faustino Colombo – e il fatto della loro partecipazione per due giorni a a settimana è qualcosa di straordinario e utile per loro stessi. Gli effetti sono davvero importanti e per noi è davvero uno stimolo poterle supportare e stimolare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
