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Famiglia minacciata: divieto di avvicinamento per una donna
Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri a una trentanovenne di Vaiano
PRATO. Una donna albanese di 39 anni, residente a Vaiano, è stata denunciata dai carabinieri con l'accusa di atti persecutori nei confronti di una connazionale e le è stato imposto il divieto di avvicinamento all'altra donna.
Secondo una prima versione, sembrava che all'origine della vicenda ci fossero le attenzioni particolari che la parte offesa avrebbe riservato al marito della donna ora indagata, ma gli avvocati Elisa Bigagli e Veronica Tirinnanzi, che hanno presentato la denuncia per conto della donna, danno una versione completamente diversa di quanto accaduto. Le minacce della trentanovenne sarebbero state rivolte anche al marito della connazionale, per motivi non chiari, oltre che agli altri membri della famiglia. La donna all’inizio si era rivolta ai carabinieri e poi ha presentato un esposto in Procura. Ci scusiamo per l’inesattezza con i lettori e con l’interessata.
La parte lesa ha raccontato ai carabinieri di essere stata minacciata anche di morte e di aver ricevuto numerose telefonate e messaggi. Ha aggiunto che era stata costretta a guardarsi intorno tutte le volte che usciva di casa, per paura di imbattersi nella connazionale. Il giudice per le indagini preliminari ha dunque ordinato alla donna di tenersi alla larga dalla famiglia minacciata e di non comunicare con la connazionale nemmeno su Internet.
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