Gioco
La Regione assegna ai francesi di Ratp il trasporto locale su gomma
Il consorzio Mobit (di cui fa parte anche la pratese Cap) promette battaglia: "Tempo sprecato, faremo ricorso". A ottobre deciderà il Consiglio di Stato. Biffoni: "Decisione insensata, uno sgarbo a Prato"
PRATO. E' stato pubblicato oggi, 3 maggio, il decreto di assegnazione ad Autolinee Toscane spa, azienda del gruppo francese Ratp, della gara unica regionale per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma in tutta la Toscana. La Regione, spiega una nota, ha decretato l'affidamento del servizio nel rispetto e in attuazione della sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 21 marzo, nonch in attuazione dell'accordo firmato dalla Regione, At e Mobit (consorzio concorrente nel bando di gara, di cui fa parte la pratese Cap , oltre a Ctt Nord) a dicembre 2017, in coincidenza con la stipula del contratto-ponte di due anni, in vigore fino al 31 dicembre 2019, che affidava la gestione del servizio di tpl in via transitoria. Tuttora aperto un contenzioso davanti alla giustizia amministrativa: a ottobre fissata l'udienza del Consiglio di Stato. La base di gara per il trasporto pubblico locale su gomma in Toscana è pari a 2,77 miliardi di euro per 11 anni di servizio. A questo si aggiungono 190 milioni circa per l'acquisto di nuovi mezzi. Il valore complessivo della gara, con i ricavi da biglietti e abbonamenti, pari a circa 4 miliardi di euro.
"Prendiamo atto di una decisione che riteniamo sbagliata e pericolosa contro la quale agiremo in tutti i modi e in tutte le sedi. Detto questo rimaniamo fiduciosi che il Consiglio di Stato saprà valutare correttamente tutti i temi che gli sono demandati incluso quello che riteniamo irrisolto del possesso da parte di Autolinee Toscane dei requisiti di partecipazione". Così in una nota Giuseppe Gori, presidente di Mobit, il consorzio concorrente di Autolinee Toscane alla quale oggi la Regione Toscana ha assegnato in via definitiva la gara del tpl regionale.
Del consorzio Mobit fanno parte Ctt Nord, Cap autolinee, Tiemme, BusItalia Sita Nord, Copit, Trasporti Toscani e Autoguidovie.
Sui requisiti di At Gori spiega che "la Regione aveva utilizzato argomenti che non avevano convinto il Consiglio di Stato. La Corte Europea a cui il tema stato sottoposto, di fatto, ha evitato di rispondere nel merito riconsegnando al tribunale nazionale la decisione definitiva. Nonostante questo, la Regione si è sostituita al giudice e si avventura in un'aggiudicazione dalla quale nasceranno certamente ulteriori contenziosi per i quali non si possono escludere anche rischi di risarcimenti milionari. Attendiamo ora l'avviamento delle inutili attività propedeutiche contro le quali certamente ricorreremo. Svolgerle in pendenza di giudizio sarà solo tempo e denaro sprecato come lo fu la prima volta. Tra l'altro all'epoca le nostre aziende misero a disposizione di At mezzi e uomini per poter effettuare i sopralluoghi e andò a finire che vennero contestate anche delle fatture di rimborso di poche migliaia di euro. Per un gestore che dovrebbe subentrare pagando alle aziende toscane circa 150 milioni non fu certo una bella presentazione".
Duro il commento del sindaco Matteo Biffoni. "La decisione della Regione Toscana è assolutamente insensata - scrive Biffoni - Affidare il servizio del trasporto pubblico locale a RTP senza aspettare almeno la sentenza del Consiglio di Stato è una scelta forzata e, considerato che a ottobre ci sarà la sentenza, sarebbe stato più naturale aspettarne l'esito. Questa decisione è cosi frettolosa che appare quasi uno sgarbo alla città di Prato, che con Cap ha un'azienda del territorio efficace e con la quale attraverso il Pums, votato all'unanimità da tutti i partiti in consiglio comunale, la città è pronta a dare risposte alle esigenze dei cittadini. Staremo a fianco d Cap in ogni fase di questo processo schizofrenico in cui mi pare si ignorino le esigenze dei territori e di un servizio efficace per le comunità. Auspico che questo diventi un patrimonio condiviso della politica pratese, che tutti si sia pronti a stare dalla stessa parte nel supporto di un'esperienza messa a repentaglio da una decisione nata nel 2010".
Soddisfatto invece Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo M5S in Regione. "Come Movimento 5 Stelle lo avevamo chiesto a più riprese, l'ultima volta il 18 aprile", dice Giannarelli: la Regione "ha finalmente aggiudicato il servizio Tpl su gomma al legittimo vincitore, Autolinee Toscane di Ratp. Siamo pienamente soddisfatti, anche nell'interesse dei lavoratori e degli utenti del trasporto pubblico".
"La Regione - aggiunge - si è dunque decisa a prendere atto anche della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea di due mesi fa che si esprimeva a favore dell'affidamento. I trasporti pubblici locali della nostra regione attendono adesso un piano di rilancio che può essere messo in piedi soltanto sulle basi di una programmazione a lungo termine. I primi a subire danni, dovuti all'incertezza che regnava sino adesso su questa grande problematica del trasporto pubblico, sono stati i cittadini ed è guardando a loro ed al loro interesse che ci siamo mossi in tutto questo tempo".
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