Finanza
Gemma, si è spenta anche l'ultima speranza
La ricercatrice quarantenne per la quale era stata avviata una raccolta di fondi per un intervento chirurgico in Texas si è dovuta arrendere al tumore
PRATO. Non ce l’ha fatta Gemma Benelli, la donna di 40 anni residente a Sesto Fiorentino per la quale si erano mobilitate centinaia di persone dopo l’appello del fratello Maso, residente a Figline di Prato, che ha promosso una raccolta di fondi per pagare un costoso intervento chirurgico per curare il tumore di cui soffriva la sorella. Serviva mezzo milione di euro per tentare di accedere alle cure di un centro specializzato di Houston, in Texas.
Ma Gemma, ricercatrice biologa che lavorava al reparto di oncoematologia dell’ospedale di Careggi, purtroppo si è dovuta arrendere alla malattia. Due anni fa le diagnosticarono un carcinoma al seno. Una ricaduta: la seconda volta il tumore era più aggressivo della prima. A nulla servirono i vari cicli clinici di chemioterapia e radioterapia. A nulla servirono i viaggi prima nel reparto di oncologia all’ospedale Santo Stefano (dal luminare Angelo Di Leo), poi all’Istituto europeo di oncologia e all’Humanitas di Milano. L’unica speranza per Gemma era il centro Md Anderson di Houston. "Ogni anno in questo centro si svolgono sperimentazioni per la cura di carcinomi mammari molto aggressivi, come quello che ha colpito mia sorella due anni fa – aveva raccontato Maso Benelli - In Italia sono già state provate tutte le cure possibili ma, purtroppo, queste non hanno dato esiti positivi".
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