Gioco
Rischia la sospensione il presidente del circolo Arci che ospita la candidata leghista
Vernio, l'episodio denunciato da Francesca Storai: "Il circolo di Sant'Ippolito ci aveva negato lo spazio, quello di Terrigoli ci ha accolti. E questa è la conseguenza". L'Arci chiarisce: "E' stato richiamato, la decisione spetta al consiglio. La nostra associazione è apartitica, non apolitica"
VERNIO. La Lega mette in crisi l'Arci di Vernio e provoca la rimozione di un presidente di circolo. Tutto per la decisione di ospitare (o non ospitare) un incontro organizzato da Francesca Storai, leghista e candidata a sindaco con la lista civica "SÌAmo Vernio".
A raccontarlo è la stessa Storai: "Nel programma di incontri con i cittadini avevamo chiesta la possibilità di usare gli spazi del Circolo Arci S.Ippolito vedendoceli seccamente rifiutati. Ci ha accolti invece il Circolo di Terrigoli. Iniziato l’incontro, dopo un mio primo intervento di ringraziamento per l’ospitalità riservataci, ha preso la parola il presidente del circolo Eugenio Casagli, il quale, con grande senso civico, ha spiegato come i locali siano a disposizione della cittadinanza e che quindi chiunque vi può parlare ed esprimere le proprie idee. Poi ha aggiunto che per questa sua decisine di ospitare l'iniziativa, era stato sospeso dalla carica".
La candidata lo definisce "un fatto gravissimo". "La vera prova di pluralismo e democrazia ai suoi - dice Storai - l’ha data proprio il signor Eugenio Casagli".
Commentando la denuncia di Francesca Storai, l'Arci ha chiarito che il presidente del circolo, Eugenio Casagli, è stato richiamato dal consiglio del circolo e dalla presidenza provinciale di Prato dell'Arci e rischia la sospensione dalla carica. La decisione spetterà al consiglio, che si riunirà per deliberare sull'accaduto.
L'incontro nel circolo di Terrigoli si è svolto il 24 aprile ma lo scontro sull'opportunità di ospitarlo risale al 18 aprile, contrapponendo Casagli al presidente provinciale di Prato dell'Arci Enrico Cavaciocchi. "Per me vale il principio della democrazia, per cui si deve dare la possibilità di parlare a tutti", spiega oggi Casagli che chiarisce: "Quella che ci ha visti protagonisti il 18 aprile è stata una semplice riunione di consiglio finché la politica è entrata dove non doveva. Cavaciocchi non voleva che una persona della Lega parlasse qui perché noi siamo di sinistra. Voleva staccare il manifesto promozionale, abbiamo litigato, io me ne sono andato e lui ha fatto verbalizzare che alla prossima riunione si sarebbe discusso della mia permanenza alla presidenza del circolo".
Cavaciocchi replica che a Casagli ha detto che "una decisione di di ospitare una candidata con la tessera della Lega avrebbe dovuto coinvolgere anche il comitato di Prato" e spiega di aver scritto una lettera che ora invierà "a tutti i circoli del territorio", sulla "nostra posizione", ovvero "di concedere spazi solo a chi crede nei nostri valori, come quello dell'antifascismo. Su questo non accettiamo deroghe e non mi pare che la Lega lo condivida. L'Arci è apartitica, non apolitica. Siamo un'associazione che fa politica e politica di sinistra. In questo senso gli spazi sono aperti. L'indipendenza di ogni singolo circolo è sacra, io do solo le indicazioni. Per il M5s, che si è alleato con la Lega, vale lo stesso".
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