Toscana
Sergio Forconi si confessa in un libro: "Vi racconto i miei film con Benigni e Pieraccioni"
Prato, è stata una presentazione-show quella del libro “Sergio Forconi. Uno spettacolo d’uomo” scritto da Alessandro Sarti. Il volume è stato presentato venerdì 19 a Manifatture digitali cinema
PRATO. E’ stata una presentazione-show quella del libro “Sergio Forconi. Uno spettacolo d’uomo” scritto da Alessandro Sarti. Il volume è stato presentato venerdì 19 a Manifatture digitali cinema alla presenza dell’autore, del protagonista, e di diversi ospiti a cominciare dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che ha elogiato l’arte dell’attore toscano che ha preso parte a tante pellicole cinematografiche. Sarti nel libro racconta i 50 anni di carriera di Forconi, partendo dalla sua infanzia a San Casciano Val di Pesa per poi passare agli esordi dell’attore a Grassina alla Casa del Popolo. Sarti nel suo film indipendente uscito al cinema nel 2018 “Saranno famosi?” ha diretto Forconi nel ruolo di protagonista della pellicola.
Presentare il libro sull'attore diventa momento per ripercorrere dal vivo con il protagonista la sua carriera. “I lavori che ho fatto – esordisce Sergio Forconi – sono tanti. E mi sento affezionato a tutti. ‘Il ciclone’ ad esempio (dove è il babbo di Leonardo Pieraccioni, ndr). Ma c’è anche un altro film al quale mi sento legato: è “Grazie di tutto”. Intrepreto un personaggio dai risvolti anche amari. Tanti artisti si definiscono comici, io non mi sono mai definito tale bensì attore brillante. E nel corso della mia carriera ho interpretato anche ruoli drammatici come nella miniserie televisiva ‘Il mostro di Firenze’”.
Fra gli ospiti della presentazione c’era pure il sindaco che da pratese doc fa presente all’attore come due sue batture nel film “Berlinguer ti voglio bene” siano entrate a far parte dei modi di dire in città. Forconi guarda il primo cittadino e sorride, perché sa bene a cosa si riferisce. E’ la scena girata alla Casa del Popolo di Galciana mentre i presenti giocano a tombola. Il compagno Vladimiro Tesoroni, interpretato da Forconi, interrompe il gioco con la frase: “Basta con la tombola, sospensione di ricreativo. Principia avviare il curturale”. Poi ecco la battuta rimasta nella storia: “Pole la donna permettisi di pareggiare con l’omo? No!” Ricordando questa frase, Sergio Forconi cita un aneddoto di non molto tempo fa con Roberto Benigni, col quale recitò proprio in “Berlinguer ti voglio bene” oltre 40 anni fa.
“Benigni – dice Forconi – sarà Geppetto nel film Pinocchio di Matteo Garrone. Anch’io ho un ruolo nella pellicola, proprio accanto a Roberto. Il regista, quando ero a Roma con lui, telefona a Benigni e poi gli dice che è in compagnia di un attore col quale aveva recitato in Berlinguer ma senza fargli il mio nome. Me lo passa a telefono e io, senza presentarmi, gli cito la frase ‘Pole la donna permettisi di pareggiare con l’omo? Benigni mi risponde che imitavo bene l’originale. A quel punto gli ho detto che l’originale ero io. Ci siamo, quindi, visti sul set ed è stato un piacere per entrambi rivedersi e tornare a recitare insieme dopo così tanti anni”.
“In Berlinguer ti voglio bene – termina il presidente del consiglio regionale Giani – c’era una sorta di previsione: quella ‘sospensione dal ricreativo al culturale’ per Benigni c’è stata davvero. Da sarcastico oggi è sicuramente uno dei più grandi nel declamare la Divina commedia oltre ad esserne un profondo conoscitore”.
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