Sicurezza
Un’agorà dei giovani nell’ex Chiesino di piazza Mercatale
La proposta del fotografo Carlo Gianni accolta con favore dal sindaco Biffoni e dall’assessore alla cultura Mangani
PRATO. L’ex oratorio di sant’Ambrogio tornerà a vivere di cultura grazie ad un gruppo di giovani pratesi, con il fotografo-artista Carlo Gianni come tutor. Mercoledì scorso nell’ex capannone artigianale di via fratelli da Maiano , trasformato nel suo studio- laboratorio, Gianni ha organizzato una “Jam session” per la presentazione del progetto “ Spazio G” come giovani, da una idea di Valerio Calonego, per far capire “come la cultura di scambio e integrazione tra i cittadini; attraverso la musica, fotografia, pittura, poesia e arte può agevolare una democrazia sostenibile”.
Al sindaco Matteo Biffoni e all’assessore Simone Mangani hanno anche spiegato che lo Spazio G non vuole essere un centro sociale né un oratorio, ma una piccola Agorà dove le necessità espressive si incontrano e si confrontano dando vita ad eventi estemporanei: «Abbiamo individuato come sede ideale il Chiesino di piazza Mercatale, perché è nel cuore pulsante della città e la sua riapertura può diventare un social da vivere». La proposta è stata subito accolta con favore dal sindaco, convinto che sarà un ulteriore tassello culturale per piazza Mercatale, tra lì'altro in un'area dove i giovani apprezzeranno sicuramente concerti e mostre, mentre l’assessore alla cultura sta già lavorando per rendere disponile lo spazio, ora occupato come deposito di sculture di proprietà dell'amministrazione comunale.
L’ex oratorio, naturalmente sconsacrato, è conosciuto dai pratesi come il chiesino del Mercatale , posto sul lato meridionale della piazza, di fianco al palazzo Gini, fondato nel Trecento e ristrutturato intorno al 1700. La facciata è inquadrata da sottili lesene in arenaria che sorreggono il timpano; l'interno, coperto da snella volta a botte con unghiature, ha sul fondo un ricco altare in stucco, mentre sulle pareti restano tele con storie sacre alcune delle quali furono dipinte da Giovanni Antonio Pucci. In passato aveva ospitato anche piccole mostre di pittura .
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