Il Tirreno

Prato

Arte protagonista a Pasqua e Pasquetta

La mostra "Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli" al Palazzo Pretorio di Prato
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La mostra "Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli" al Palazzo Pretorio di Prato

Prato, al Museo del Palazzo Pretorio le collezioni permanenti, che spaziano lungo sei secoli di arte, e la temporanea "Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli"

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PRATO.  In occasione della Pasqua, domenica 21 e lunedì 22 aprile, il Museo di Palazzo Pretorio sarà regolarmente aperto con il consueto orario: dalle 10.30 alle 18.30, la biglietteria chiude alle 18. Un’occasione nei giorni di festa per visitare le collezioni permanenti, che spaziano lungo sei secoli di arte, e la temporanea Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci l’esposizione rielabora, in chiave contemporanea, i temi cari al genio vinciano e lo fa attraverso 80 opere di 50 artisti nazionali e internazionali. Biglietto ingresso + mostra, intero 8 euro, ridotto 6 euro (altre riduzioni sul sito www.palazzopretorio.prato.it).

Infine, per concludere con uno sguardo dall’alto la visita al Museo si potrà salire in terrazza panoramica per godere dal belvedere una vista spettacolare sulla città.

Centro Pecci. Il progetto Wiltshire Before Christ nasce dalla collaborazione tra l’artista Jeremy Deller, il marchio di streetwear Aries e il fotografo di moda David Sims, che hanno lavorato alla realizzazione di una mostra, di una capsule collection di abiti e di un libro partendo dalle molte suggestioni offerte dal sito preistorico più celebre e misterioso del mondo: Stonehenge, nel Wiltshire, Regno Unito.

Tomorrow Is the Question è la prima personale in un museo italiano di Rirkrit Tiravanija, uno degli artisti più influenti della sua generazione, noto internazionalmente per opere che portano la vita reale dentro gli spazi dell’arte, completandosi con l’intervento attivo del pubblico e infrangendo ogni barriera tra oggetto e spettatore. La mostra al Centro Pecci riunisce tre progetti dell’artista intorno all’idea di futuro e alla necessità di interrogarsi sul destino del nostro pianeta e dell’umanità Il Centro Pecci sarà aperto il giorno di Pasqua (10-20) e per Pasquetta (10-20). Ingresso intero 10 euro, ridotto 7 euro.

Biblioteca Lazzerini. Sarà inaugurata sabato 20 aprile alle ore 12 nella galleria espositiva della Lazzerini la mostra fotografica di Fabrizio Corsini Distanze diverse .

A due anni dall’ultima mostra Aure e a tre dalla pubblicazione del libro Dualismi (immagini e parole), edito da Polistampa, l’autore presenta una serie di nuovi scatti che hanno come tema la distanza che intercorre tra l’occhio del fotografo e la realtà circostante. Si potrebbe anche dire, con altre parole, “così vicino così lontano”, oppure “dai dettagli ai grandi spazi”.

Le immagini, in formato 50x75, trattano i particolari, ai quali si attribuisce un valore simbolico, capace di evocare qualcosa che va oltre, che i più sono in grado di riconoscere: così le finestre permettono di vedere o di non vedere ciò che c’è fuori; la pianta in primo piano rivela qualcosa che è aldilà ma non si distingue... Seguono i paesaggi, gli ambienti, per i quali l’uso del grandangolare riveste un ruolo determinante, così come appare determinante la scelta dei luoghi, delle situazioni, degli elementi costitutivi, delle geometrie e soprattutto della luce: il valore simbolico è dato adesso dalle atmosfere, così come nei tramonti su mare, nelle strade deserte di un borgo, nelle vedute nebbiose del Chianti. Tutte queste immagini hanno in comune la costruzione mentale, la composizione nel mirino, la scelta della luce: sono il frutto di una sapiente elaborazione, unito alla sensibilità di chi osserva. Come ricorda l’autore “fotografare vuol dire disegnare con la luce” e “allineare la testa, l’occhio e il cuore”.

La mostra  sarà visitabile fino al 4 maggio durante gli orari di apertura al pubblico della biblioteca.

Centro Giovani di Montemurlo. Già oltre trecento i visitatori della mostra La Magia di Umberto Brunelleschi allestita al Centro Giovani di Montemurlo che ha aperto i battenti il 6 aprile scorso. Particolarmente affollata, oltre all’inaugurazione, la visita guidata condotta da Alessia Cecconi, storica dell’arte e curatrice della mostra assieme a Giorgio Bacci, che ha visto oltre 60 persone seguire il percorso biografico e artistico di uno dei maestri dell’Art Decò ricostruito dall’allestimento. La mostra è aperta anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta con orario 10-13/15-19.

Il talento e la creatività di Brunelleschi, nato a Montemurlo nel 1879 si scoprono passo dopo passo in illustrazioni, copertine, disegni, bozzetti e costumi teatrali, tutti visibili negli ampi spazi del Centro, allestiti in occasione dell’anniversario della nascita dell’artista.

L’esposizione ripercorre, con tagli e spaccati significativi, l’evoluzione di Umberto Brunelleschi. Divisa in due ampie sale, presenta materiali eterogenei, a sottolineare il talento ideativo dell’illustratore e scenografo e la sua poliedricità. Emblematico il titolo, specchio di un’arte rara e raffinata che si rivela nelle copertine e nelle illustrazioni delle grandi riviste francesi come in quelle del Giornalino della domenica e de La Lettura del Corriere della Sera, nei sognanti disegni dei libri per bambini, ma anche nelle scenografie teatrali e negli abiti di scena della Turandot che venne rappresentata al Maggio musicale fiorentino nel 1940.

La mostra, promossa dal Comune di Montemurlo, vede la collaborazione della Fondazione CDSE e l’apporto di una serie di prestigiosi prestatori, dal Maggio musicale fiorentino all’Archivio storico Giunti Editore, dalla Biblioteca Nazionale centrale di Firenze, alla Fondazione Cerratelli, all’Istituto culturale e di documentazione Lazzerini e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Firenze ed è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Fondazione BCC.

San Domenico. Prosegue Pluriversi, la mostra dell’artista Marcello Aitiani collegata al progetto Tessere per la felicità, promosso dalla Fondazione Opera Santa Rita. L’esposizione, allestita nel Complesso Monumentale di San Domenico, sarà aperta oggi e nel giorno di Pasqua, dalle 16 alle 18 e potrà essere visitata per tutto il mese di maggio, nei giorni di sabato e domenica, sempre con lo stesso orario.

Poggio a Caiano. Pasquetta c’è un’occasione in più per scoprire un territorio ricco di arte, storia e saperi antichi. Il 22 aprile , lunedì dell’angelo , a Poggio a Caiano è in programma il mercatino dell'artigianato e di prodotti tipici “Piazza dei Sapori e dei Saperi” . Organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano la terza domenica di ogni mese, per aprile si terrà in via straordinaria il lunedì di Pasquetta, per offrire un’opportunità per la classica gita fuori porta, magari unita ad una visita alla splendida villa medicea patrimonio Unesco (che sarà aperta per l’occasione).
Dalle 8 alle 19, via Risorgimento, via Garibaldi e via Cavour ospiteranno gli articoli dell’ artigianato , dell’ antiquariato e del modernariato (i “saperi”) insieme ai prodotti della filiera corta delle aziende del territorio e quelli tipici della tradizione regionale e non (i “sapori”): frutta e verdura di stagione, il miele, il lampredotto e anche le caramelle e i
brigidini.

Carmignano.  Un pomeriggio di festa all'insegna del divertimento, della tradizione e dell'arte. Per Pasquetta al Parco Museo Quinto Martini di Seano torna l'appuntamento con il "Giocovo", la grande festa per le famiglie con i giochi sul tema dell'uovo curata dall'Associazione culturale Parco Museo Quinto Martini con il contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Carmignano. Il ritrovo è quindi per lunedì 22 aprile alle 15.30 in uno dei più grandi parchi musei d'Europa.

Per la giornata di Pasquetta era, infatti, abitudine tra i più piccoli ritrovarsi all’aria aperta e divertirsi a far “ruzzolare” le uova sode dai cigli dei campi, vinceva chi arrivava prima in fondo e con l’uovo integro. Per non perderne la memoria l’Associazione organizza appunto il “Giocovo”, che non solo rispolvera l’antico gioco, ma ne prevede anche altri, tutti all’aria aperta. Tutti i partecipanti sono quindi invitati a portarsi da casa un uovo sodo. L’iniziativa sarà anche l’occasione, per chi ancora non lo avesse fatto, di visitare il Parco Museo e di vedere dal vivo le opere scultoree del maestro Quinto Martini.  L’attività è gratuita, tutti sono invitati a partecipare.

 

 

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di Redazione Pisa