Il Tirreno

Prato

Oltre 1200 famiglie in difficoltà. Cresciuti i viveri distribuiti

Raccolta di generi alimentari per famiglie in difficoltà (foto d'archivio)
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Raccolta di generi alimentari per famiglie in difficoltà (foto d'archivio)

Aumento del 100% delle situazioni di disagio psichico dovuto all’ansia per l’incertezza esistenziale. Più del 3% i casi di povertà da separazioni o divorzi

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PRATO. Dopo una situazione sostanzialmente stabile negli ultimi due anni, il numero delle famiglie che ricorrono all’Associazione San Vincenzo de Paoli ha nuovamente subìto un incremento (+4%). Fra le cause e concause di povertà, si rileva ancora un aumento nella voce “disoccupazione” (+10%) che si innesta sul +7% dell’anno precedente. Questo spiega la riduzione nel numero delle famiglie uscite dallo stato di povertà (solo 10, contro le 18 dell’anno precedente).

La situazione del disagio economico in generale è sostanzialmente stazionaria; si rileva tuttavia un aumento di oltre il 100% delle situazioni di disagio psichico, spesso indotto dall’ansia per l’incertezza esistenziale di molti soggetti. Stazionario, ma sempre alto, il dato degli anziani in difficoltà (oltre 300); leggermente in ribasso ma sempre notevole il dato dei minori direttamente coinvolti nelle varie povertà: oltre 460 (-9%). La percentuale relativa alla presenza di immigrati in disagio economico permane maggioritaria, raggiungendo il 54% nella frequenza ai Centri d’Ascolto, con un picco del 63% nella distribuzione di viveri e vestiario.

«Queste situazioni appaiono irreversibili - si spiega - date le scarse o nulle attitudini lavorative. In leggero aumento (+3%) anche i casi di povertà conseguente a separazioni e divorzi. Una delle voci più cospicue di spesa è rappresentata dal soccorso per bollette scadute o a rischio sospensione: molte famiglie si trovano “spiazzate” anche solo per una bolletta di conguaglio; stesso discorso in caso di una spesa imprevista per una riparazione urgente o per la necessità di sostituire un elettrodomestico essenziale».

La San Vincenzo ha proseguito nella propria collaborazione con varie altre Associazioni: Antiviolenza Donna, Centro d’Aiuto alla Vita, Banco Alimentare, Emporio della Solidarietà. Ulteriormente intensificata la collaborazione con i Servizi Sociali del Comune nel fronteggiare tempestivamente gli interventi non dilazionabili.
«Nonostante qualche defezione dovuta all’età che avanza - prosegue la San Vincenzo de Paoli - l’associazione si avvale tuttora della presenza di 160 confratelli (con 12 nuovi iscritti), potendo così mantenere costante la propria opera davanti al vasto fronte delle povertà, nella certezza che la cittadinanza non ci farà mai mancare la simpatia e il sostegno fin qui dimostratici».

I dati. Le risorse raccolte hanno permesso di portare il nostro aiuto a 1.241 famiglie in difficoltà, per un totale di oltre 4.200 persone. Grazie all’impegno dei confratelli è stato possibile aumentare la disponibilità di viveri ottenuti gratuitamente e ridistribuiti, salita a 86 tonnellate (dalle 71 del 2017), potendo così aiutare in maniera più compiuta oltre 2.200 persone soggette a disagio alimentare, per lo più soggetti esclusi, o temporaneamente sospesi, dai benefici dell’Emporio Caritas. Si sono inoltre distribuiti beni in natura diversi dagli alimentari (indumenti e mobili) per una stima di oltre 63.000 euro.

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