La protesta
Giro di vite sulle bici elettriche: multe per diecimila euro in quattro ore
La polizia municipale ha elevato una sfilza di multe. Bici a pedalata assistita trasformate in ciclomotori. Sanzioni anche ai giovani che guidano parlando al telefono cellulare
PRATO. Multe per quasi 10.000 euro in sole quattro ore. Le hanno fatte gli agenti di due pattuglie della polizia municipale nel pomeriggio di lunedì 15 aprile nel corso di controlli mirati sulle strade cittadine. La prima pattuglia, in borghese, ha concentrato la propria attività sul controllo degli automobilisti che facevano uso del telefono cellulare durante la guida. Sei conducenti sono stati multati e sono stati loro decurtati 5 punti dalla patente. Fra i veicoli fermati, due conducenti non indossavano le cinture di sicurezza e un veicolo non aveva effettuato la prevista revisione periodica.
Gli agenti, durante i controlli, hanno anche notato un soggetto che bivaccava all’interno dei giardini di via Rai occupando le panchine e limitando, di fatto, il libero godimento del giardino. Il soggetto è stato, pertanto, identificato e nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di Daspo urbano.
La seconda pattuglia ha invece eseguito un controllo mirato in zona Macrolotto sui veicoli che in apparenza sembrano biciclette a pedalata assistita, ma che sono ciclomotori a tutti gli effetti. Sono state due le biciclette individuate dalla pattuglia con le caratteristiche tecniche dei ciclomotori. I conducenti, entrambi cittadini cinesi, sono stati sanzionati pesantemente: 868 euro per la mancata copertura assicurativa (art. 193) e sequestro del mezzo per la successiva confisca; 431 euro per la mancata immatricolazione del veicolo (art. 93) e 83 euro per il mancato uso del casco. Inoltre, entrambi i conducenti, essendo sprovvisti della patente di guida, sono stati sanzionati per ulteriori 5.110 euro (art. 116). In totale, dunque, i due cinesi sono stati multati per 7.874 euro.
Durante il controllo del secondo veicolo, gli agenti hanno anche notato che, da sotto la sella della bicicletta, sporgeva l’impugnatura di una spranga di ferro inserita all’interno del telaio che, estratta, è risultata avere una lunghezza di 70 centimetri. Il conducente è stato, quindi, denunciato all’Autorità giudiziaria per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
I controlli, avverte la polizia municipale, continueranno anche nelle prossime settimane, sia per le biciclette trasformate in ciclomotori sia nei confronti di chi fa uso del cellulare durante la guida. Quest’ultimo comportamento, in particolare, sarà al centro dell'attenzione, perchè, spiega ancora la Municipale, "questa cattiva abitudine è talmente radicata, soprattutto fra i conducenti più giovani, che gli stessi soggetti multati, resisi conto della pericolosità del loro comportamento, hanno manifestato apprezzamento nei confronti della pattuglia per il servizio svolto".
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