Il Tirreno

Prato

Il mercato della casa: prezzi in discesa a La Pietà, Castellina e Sacra Famiglia

Alessandro Formichella
Il mercato della casa: prezzi in discesa a La Pietà, Castellina e Sacra Famiglia

La situazione del secondo semestre 2018 fotografata dall’Agenzia delle Entrate. Rialzi a La Querce, I Lecci, Pizzidimonte

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PRATO. Sebbene a macchia di leopardo, il mercato immobiliare pratese in un anno segna una frenata nella discesa dei prezzi. In molte zone della città, il mattone mantiene ancora il valore di patrimonio dei dodici mesi precedenti, adesso che sono stati pubblicati i valori a metro quadrato per il secondo semestre 2018 dall’Agenzia delle Entrate. Ma non è sempre così. Ci sono aree in cui il valore a metro quadrato di una abitazione è sceso anche di 100 euro, ossia 10mila euro se si pensa ad una casa di 100 metri quadrati. Un bel risparmio per l’acquirente, ma un po’ meno soddisfacente, si direbbe, per il venditore. . Ma il mercato immobiliare che soprattutto negli anni scorsi a Prato aveva aperto una abbondante flessione al ribasso, compensata comunque da una riapertura del credito negli ultimi tre anni e da un aumento consistente nelle vendite, in molte aree della città tende adesso ad un sostanziale stop alla svalutazione. A scendere sono ancora le aree considerate più costose della città (anche se non sempre è così), come la Pietà, Castellina, Sacra Famiglia, ma anche tutta l’area su-ovest vicino al centro come via Cavour, via Roma, zona Purgatorio, Soccorso. Area quest’ultima che dal 2011 registra una discesa dei prezzi.

Stop alla diminuzione dei prezzi. L’unica parte della città che frena la discesa dei valori e anzi sembra in alcuni casi, seppur leggermente, aumentarli è quella della Querce, I Lecci, Pizzidimonte. Qui i prezzi non solo si mantengono, ma il valore accenna ad un rialzo. Praticamente con gli stessi indici e valori a metro quadrato, nel confronto fra secondo semestre del 2018 e secondo semestre del 2017, sono tutta la parte del centro storico dentro le mura, che mantiene un valore medio a mq fra i 1800 e i 2250 euro (un valore di tutto rispetto che riguadagna punti), tutta la parte da piazza Ciardi lungo viale Galilei fino a Coiano e la parte est di Santa Lucia (fra i 1700 e i 2300 euro/mq), tutta la zona di via Ferrucci, viale Montegrappa, zona viale la Repubblica (fra i 1850 e i 2200 euro/mq), poi tutta l’area ad ovest di Prato, ossia Galciana, Sant’Ippolito, Narnali, Viaccia e Maliseti dove il costo di una abitazione a metro quadro resta invariato fra i 1800 e 2200 euro per una casa in buono stato, mentre di tipo economico scende fra i 1300 e i 1750 euro. Stessa cosa, per la zona delle Cascine di Tavola Castelnuovo, nessuna variazione nei valori rispetto ai dodici mesi prima, come per i Macrolotti uno e due (abitazioni civili), per la zona della Retaia, Carteano e del Monteferrato.

Dove continua la discesa dei prezzi. Come si accennava, l’area fra via Cavour, zona Purgatorio, via Roma e Soccorso continua nella discesa dei prezzi. Talora cospicui che toccano anche i 100 euro a metro quadrato e, quindi, con ripercussione nel disvalore della vendita, se si pensa ai ribassi già avvenuti in modo forte negli ultimi sette, otto anni. Qui una casa o un appartamento continua a costare meno, come scendono ancora nella parte sud di San Giorgio a Colonica e Paperino, o ugualmente nella zona di Chiesanuova, i Ciliani, San Paolo e Reggiana. Scendono a Vergaio, Casale e le Fontanelle, sebbene il valore medio resti fra i più alti della città, compreso fra i 1800 e i 2450 euro a metro quadrato.

A Prato negli ultimi 8 anni, il mercato immobiliare è sceso del 30 % di valore. La crisi del mattone, secondo Filippo Mannelli nuovo presidente della delegazione pratese della Fiaip, c’è ancora, anche se con caratteristiche e modalità diverse dal passato. E anche per gli agenti immobiliari, sui quali oggi è chiesta una sempre maggiore professionalizzazione, lo slogan sembra essere “resistere”.

«A Prato, il mercato sembra stabilizzarsi in alcune aree della città e in altre continua scendere, penso che in certi casi siamo al limite della discesa – precisa Filippo Mannelli – E’ vero, dai dati reali, come quelli dell’agenzia dell’entrate, emerge il quadro vero, la fotografia della situazione che comunque ancora ci fa vedere dei ribassi di valore e di costi». Continua la discesa, e la dove questa tende a fermarsi, per il presidente della Fiaip pratese, «è soprattutto perché ha toccato il limite al ribasso». Per la legge di mercato, con il ribasso dei valori continuano ad andare bene le vendite e la riapertura del credito a tassi molto bassi continua a favorire la trattativa che, pero’, precisa sempre Mannelli “deve essere limitata nel tempo e reale nei costi, altrimenti il cliente si perde subito». —


 

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