Il Tirreno

Prato

Infissi e impianti “green” in sei scuole

di Maria Lardara
Il rendering di una delle scuole che verranno rifatte secondo i dettami della riqualificazione energetica
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Il rendering di una delle scuole che verranno rifatte secondo i dettami della riqualificazione energetica

Prato, via a un’operazione di riqualificazione energetica alla Manzi, Borgonuovo, Fermi e Viaccia e ai nidi Astrolabio e Il Borgo

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PRATO. Addio alle vecchie caldaie e agli spifferi, basta con l’umidità e i termosifoni apparentemente sempre freddi. Un nuovo abito su misura è pronto per essere cucito addosso a sei edifici scolastici del territorio nel giro dei prossimi due anni. Tecnicamente si chiamano interventi di riqualificazione energetica, nella pratica si tratta di interventi sull’involucro esterno che mirano a ridurre il consumo energetico evitando inutili dispersioni di calore. L’edilizia scolastica pratese diventa dunque sempre più green e sostenibile.

Il disco verde per i primi tre cantieri s’accenderà alla fine dell’anno scolastico: i lavori interesseranno la scuola primaria Manzi, i nidi Astrolabio (viale Galilei) e il Borgo (San Paolo). Nell’estate 2020 invece toccherà alla primaria Borgonuovo (istituto Mascagni), alla succursale delle medie Fermi (comprensivo Nord) e alla primaria Rodari di Viaccia (istituto Puddu). I sei progetti sono stati finanziati dalla Regione Toscana per un totale di 3,3 milioni di euro (a fronte di un investimento di risorse comunali di "appena" 230mila euro) e vanno ad aggiungersi alle altre opere di riqualificazione energetica che nel corso degli ultimi anni, grazie agli aiuti del fondo Kyoto, sono serviti a efficientare i nidi Arcobaleno e Fiore, le primarie Puccini e Marcocci, le medie Lippi.

La scelta di rivedere l’edilizia scolastica in base a un progetto di efficientamento energetico di 115 edifici - tramite bando di gara del servizio energia alla Esco (Energy Service Company) - ha portato ad abbattere i consumi energetici del 35% con un risparmio della spesa corrente di circa 800mila euro in sette anni, fino al 2022. «Riscontriamo una grande differenza nelle scuole fra prima e dopo l’intervento di riqualificazione energetica: le strutture – spiega l’assessore all'ambiente Filippo Alessi – sono più efficienti. La tempistica dei lavori è inevitabilmente collegata alla chiusura delle scuole nel periodo estivo» .

Per la Manzi di Iolo la spesa sarà di 525mila euro, di cui circa 346mila euro a carico della Regione, 124mila del Gse (gestore energetico) e circa 55mila euro del Comune: verrà realizzato un cappotto termoisolante, saranno installate una pensilina frangisole e la regolazione della temperatura ambientale, oltre alla sostituzione degli infissi. Più o meno gli stessi intervisti previsti per il nido Il Borgo e l’Astrolabio per un investimento complessivo di quasi 700mila euro. Più complesso il restyling della primaria Borgonuovo che servirà anche a rimuovere l’amianto sui pilotis (900mila euro). Anche il nido Arcobaleno era stato però ristrutturato di recente con un cappotto termico, l’unico a salvarsi dalle fiamme che la sera del 25 marzo si sono sprigionate all’interno dell’asilo. «La struttura è integra – fa sapere Alessi – Il cappotto esterno non l’abbiamo perso».

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