Gioco
È morta Beatrice Fineschi, artista di fama internazionale
Figlia di Antonio, storico titolare della concessionaria Mercedes, aveva esposto i suoi dipinti in giro per il mondo
PRATO. "La realtà non mi è mai piaciuta" . Ecco il titolo che Beatrice Fineschi aveva dato ad uno dei suoi dipinti per la mostra allestita nel 2000 negli spazi dell’ Art Hotel Museo. E per un altro dei suoi quadri esposti aveva scelto “La grande paura”, anche se nelle sue opere “il colore la faceva da padrone, né il tratto indulgeva o mostrava indecisioni”. Beatrice Fineschi dovuto arrendersi ieri, 5 aprile, a 60 anni ad una grave malattia , circondata dall’affetto dei due figli e della madre, nella casa di famiglia, in via Amendola, una villa bianca con le finestre sul Bisenzio. Lì era vissuto suo padre Antonio, un pratese vero, che i meno giovani ricordano ancora come titolare dell’omonima concessionaria Mercedes, fondata negli anni Sessanta in via San Giorgio, che negli anni 80-90 era arrivata a vendere anche 900 auto l’anno, un risultato che la poneva al primo posto in Italia. E alla morte del padre era stata Beatrice, con la sorella e il cognato, a prendere in mano l’azienda che nel frattempo si era trasferita in via del Lazzaretto e aveva aperto una succursale a Calenzano.
Nei primi anni 2000 a Prato comincia il lento declino del cardato e gli impannatori non cambiano più le Mercedes come facevano prima quando usciva un nuovo modello, e così anche per la concessionaria dell’ambita stella a tre punte comincia la crisi, per arrivare a chiudere definitivamente i battenti nel 2011. Tutti i clienti però ricordano il grande salone espositivo con sopra gli uffici, con alle pareti i grandi dipinti di Beatrice, coloratissimi come sempre, con tanti fiori e figure di donne. Da alcuni anni Beatrice si era trasferita a Camaiore, dove aveva aperto anche uno studio e dove oltre ai dipinti, decorava anche accessori come borse e scarpe. Sempre lì nel 2013 aveva fondato l’associazione La giocosa. Durante questi ultimi anni trascorreva lunghi periodi in Spagna, e proprio a Barcellona ha esposto alcune opere nell’ottobre dell’anno scorso in una collettiva.
Impossibile elencare tutto il curriculum. Aveva iniziato giovanissima a dipingere, per poi partecipare a mostre a Cervia, Piacenza, Lucca, Prato, Viareggio, Camaiore, Livorno, Miami, Napoli, Monaco, Amsterdam, Tokyo, Nizza e Roma. La sua prima personale risale al 1983, presso la Galleria Nazionale di Lucca, poi a Pisa e a Prato alla Galleria Metastasio, CE.P.A.C., Croce d'Oro e Art Hotel Museo. Opere in musei e spazi pubblici e privati, anche all’aperto come Il “Monumento per 11 settembre 2001” a Marina di Pietrasanta e un altro al consolato degli Usa a Firenze. E proprio ieri all'hotel Pacha di Ibiza era stata indetta “un'asta solidale in onore di Beatrice Fineschi. Coraggiosa donna, amica e famosa pittrice per sostenere l’ Associazione di cancro di Elena Torres”. La salma di Beatrice è esposta nell’abitazione di via Amendola 7 mentre lunedì 8 alle 15 si svolgeranno i funerali nella chiesa della Pietà.
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