Sicurezza
Comprarono un negozio coi soldi dell'evasione: condannati
Due coniugi cinesi residenti a Comeana sono stati ritenuti responsabili di autoriciclaggio dopo l'acquisto del Corsi di via Garibaldi
PRATO. I coniugi cinesi Hu Yunheng, di 42 anni, e Zhou Liyan, di 37, residenti a Comeana, sono stati condannati rispettivamente a tre anni e quattro mesi e a due anni di reclusione per aver riciclato un’ingente somma di denaro frutto di evasione fiscale. Si tratta dei due imprenditori che nel 2015 fecero parlare di sé quando rilevarono le quote dello storico negozio di calzature Corsi di via Garibaldi. In quei giorni furono ricevuti anche dall’assessore Toccafondi che disse di essere rimasta “favorevolmente colpita” dalla coppia. In realtà il processo che si è svolto davanti al giudice dell’udienza preliminare di Firenze ha dimostrato che il negozio fu acquistato col provento di una ingente evasione fiscale: 3 milioni e 602mila euro attribuiti a Zhou Liyan e 354mila euro al marito Hu Yunheng.
Il pubblico ministero Tei aveva chiesto pene più pesanti (4 anni e 6 mesi di reclusione per entrambi), ma il giudice ha accolto in parte le argomentazioni degli avvocati difensori (Alberto Rocca e Antonino Denaro) assolvendo Zhou per 11 dei 13 capi d’imputazione e il marito per 7 capi. Secondo l’accusa, i due coniugi acquistarono le quote del negozio Corsi per oltre 150.000 euro e poi impiegarono nell’attività somme contanti variabili tra i 10.000 e i 60.000 euro alla settimana emettendo false fatture che giustificavano gli introiti di provenienza illecita per un totale, scrissero i magistrati, «non inferiore ai 1.872.351 euro» dal 15 luglio 2015 all’11 dicembre 2017.
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