Il Tirreno

Prato

Spruzzano spray urticante in faccia all'autista del bus

Spruzzano spray urticante in faccia all'autista del bus

Un gruppo di ragazzi ha reagito ai rimproveri del conducente che chiedeva loro di non stare accanto alla porta posteriore del mezzo. Il sindaco di Vaiano chiede una "punizione esemplare"

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PRATO. Un autista della Cap in servizio sulla linea V Prato-Vernio è stato costretto a sospendere la corsa all'altezza della Briglia (Vaiano) perché un gruppetto di ragazzi gli ha spruzzato in faccia dello spray urticante. Sull'episodio, che non ha precedenti sulle linee dei bus Cap ed è accaduto nella serata di domenica 31 marzo, stanno indagando i carabinieri della stazione di Vaiano. Secondo quanto riferito dal direttore della Cap Alberto Banci, l'autista ha raccontato di essere stato aggredito quando è sceso alla fermata della Briglia per redarguire il gruppo di ragazzi. In precedenza l'autista aveva già discusso coi giovani perché questi stazionavano nel vano scale posteriore, accanto al dispositivo di emergenza per l'apertura della portiera, anziché stare seduti. Quando il bus è arrivato alla Briglia e i tre ragazzi (due maschi e una femmina dell'apparente età di 18-20 anni) sono scesi l'autista è andato a controllare che non avessero sbloccato il dispositivo per l'apertura di emergenza e la discussione è continuata. Uno dei tre ragazzi, in particolare, che l'autista ha descritto con tratti somatici nordafricani, è stato trattenuto dall'amico, poi si è divincolato e ha spruzzato lo spray in faccia all'autista. Mentre i ragazzi si allontanavano, l'autista ha messo in sicurezza il bus un centinaio di metri più avanti ma non riusciva a rimettersi alla guida perché gli occhi gli bruciavano. Per questo è stato costretto a chiedere l'intervento di un'ambulanza e il bus è rimasto fermo per circa 40 minuti in attesa che arrivasse un sostituto.

"A questi ragazzi consiglio di farsi avanti e di chiedere scusa - dice Alberto Banci - per non aggravare ulteriormente la loro posizione. E' stato un episodio di grave maleducazione, per usare un eufemismo. Ormai queste bombolette ce le hanno in molti, ma è ovvio che sono nate per un altro scopo". Il bus sul quale si è verificata l'aggressione all'autista non è dotato di telecamere che inquadrano l'interno del mezzo ("ma presto le avremo su tutti i nostri mezzi" assicura Banci). Ci sono però molti testimoni e non dovrebbe essere difficile rintracciare i giovani che si sono resi responsabili dell'aggressione. Oltre all'accusa di lesioni, rischiano quella di interruzione di pubblico servizio.

Il sindaco di Vaiano, Primo Bosi, esprime “grande solidarietà” all’autista della Cap colpito ieri con spray urticante da un gruppo di ragazzi che viaggiavano a bordo del mezzo pubblico da lui condotto. “E’ un episodio molto grave da non sottovalutare, certi comportamenti vanno condannati con determinazione - sottolinea Bosi - adesso occorre individuare i responsabili ed è necessaria una punizione esemplare che svolga un ruolo educativo nei confronti di giovani che vanno messi di fronte alle proprie responsabilità”.

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di Redazione web