Il Tirreno

Prato

Asta nazionale al Pecci coi trofei di Jury Chechi

di Vezio Trifoni
Jury Cechi al Centro Pecci coi suoi trofei (foto Sproviero-Batavia)
◗
Jury Cechi al Centro Pecci coi suoi trofei (foto Sproviero-Batavia)

Prato, l’appuntamento è slittato a domenica 31. L’iniziativa è stata presentata domenica 24 durante il programma “Che tempo fa” condotto da Fabio Fazio

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30130610:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/jury-chechi-mette-all-asta-i-suoi-trofei-per-aiutare-la-palastra-etruria-di-prato/118396/119995]]

PRATO. Sarà un'asta nazionale e verrà organizzata con streaming dal Museo Pecci, e battuta da Farsetti Arte, domenica 31 marzo alle 16 quella che cercherà di raccogliere i denari per salvare la palestra Etruria.

"L'occasione di poter dare una risonanza nazionale all'asta e aiutare la palestra dove sono cresciuto e dove mi sono formato - dice Jury Chechi - ha visto la partecipazione di tantissime persone che mi hanno chiamato da tutta Italia e che volevano essere presenti e aiutare l'Etruria. Chiaramente l'unico modo era quella di interagire è così l'abbiamo spostata a domenica prossima. Tra l'altro poiché sarò ospite da Fabio Fazio faremo un lancio davvero importante per far sì che si possa aiutare la palestra Etruria e indirettamente tutti i ragazzi che si allenano in condizioni non semplici senza illuminazione e altri servizi fondamentali".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30139455:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2019/03/28/news/chechi-annullata-l-asta-i-miei-trofei-saranno-acquistati-dalla-real-foundation-1.30139455]]

Ma Chechi ha voluto subito ringraziare i tanti presenti e al termine a tutti gli Under 15 ha regalato le sue medaglie più care. "La prima coppa che ho vinto me la sono tenuta perché ha un valore incredibile - continua Chechi - e per l'occasione ho battuto altri quattro trofei e ho visto che le ragazze e i genitori hanno aderito immediatamente. Alla fine mi sembrava giusto dare una mia medaglia, anche in segno di ringraziamento per l'affetto che mi hanno dato, a tutti gli Under 15 presenti".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30139637:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/palestra-etruria-chechi-annulla-l-asta-e-arrivata-una-fondazione/118629/120228]]

Prima il "Signore degli Anelli" si è raccontato nell'ambito degli incontri con i campioni, il primo appuntamento era stato con Paolo Rossi, e domenica prossima sarà la volta di Christian Giagnoni. "Ho iniziato con la bicicletta poi sono passato al pugilato e un giorno andai a prendere mia mamma che frequentava l'Etruria e scoprii gli odori, i colori della ginnastica e di chi la frequentava e li ho scelto di fare il ginnasta".

A 14 anni la scelta di andare a Varese ?

"È stata una scelta difficile ma credevo nelle mie potenzialità e devo ringraziare i miei genitori che mi hanno accompagnato - continua Chechi - mia mamma ha pianto tutto il viaggio mentre mio padre è stato impeccabile. Mi hanno dato fiducia e solo il fatto di portarmi e stare con me in quel viaggio è stata la testimonianza di fiducia e amore perché lasciare un ragazzino in un'altra città è qualcosa dì straordinario".

Le Olimpiadi a Barcellona 1992 dovevano essere il momento decisivo?

"Mi ero allenato otto anni per quell'appuntamento e poco prima di partire mi sono fatto male e mi è caduto il mondo addosso - dice l'oro di Atlanta - ma forse quel momento è stato decisivo per poi vincere l'oro ad Atlanta nel 1996 perché nei successivi quattro anni mi sono perfezionato agli anelli, tra l'altro specialità che non era per me il massimo, e sono riuscito a migliorarmi talmente tanto e a esprimere in quel minuto ad Atlanta il massimo e vincere l'oro. Lì ero il favorito e l'attesa era massima mentre ad Atene, devo dirlo non ci credeva nessuno, se non mio padre, io e il mio allenatore Franceschetti. Ho dimostrato col bronzo del 2004 che ero ancora a quei livelli. Poi ho capito che era il momento giusto per smettere. È difficile accettare che non sei più pronto ma devi essere sincero con te stesso e con gli altri".

Che cosa non si può cedere del proprio personale ?

"Credo che la dignità sia una cosa personale e non è in vendita e mi fanno pena quelli che pensano che il mettere all'asta i miei trofei ci siano dei secondi fini - conclude il Signore degli Anelli - io sono nato alla palestra Etruria e i miei valori e la mia formazione si è costruita li con tante ore di allenamento quindi voglio fare in modo che questa possibilità l'abbiano anche altri ginnasti. Anche se sappiamo tutti che non è più adatta ma per ora non c'è nessuna alternativa" .

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30130595:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30130595:1652449975/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30130598:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30130598:1652449975/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.30130596:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30130596:1652449975/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore