PRATO. Dopo la chiusura della prima fase di indagini, la Procura ha riscontrato che il reato di apologia del fascismo è accertato, considerato il materiale acquisito su Internet. La Digos dovrà analizzare ora i profili su Facebook e altri social per dare un nome e cognome ai responsabili.
La Procura aveva aperto nei giorni scorsi un fascicolo per apologia di fascismo. L'indagine, al momento, è contro ignoti e si lega alle scritte inneggianti al duce e al ventennio apparse sulle sedi dell'Anpi e del Pd. E inoltre, anche da ciò che è stato pubblicato sui social network in occasione della manifestazione di Forza Nuova che si tiene oggi sabato 23 marzo a Prato.
La notizia dell'inchiesta era stata confermata dal procuratore Nicolosi la mattina del 21 marzo a due giorni dalla manifestazione che i neo fascisti di Forza Nuova hanno organizzato per sabato a Prato contro quella che loro definiscono invasione degli immigrati e nel centenario della nascita dei fasci di combattimento. Manifestazione che è stata autorizzata dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, così come è stata autorizzata quella delle forze democratiche e di sinistra.
Il procuratore Nicolosi ha dato mandato alla Digos di indagare non soltanto sulla vicenda delle scritte nazifasciste, ma anche sul contenuto di volantini e messaggi apparsi su Internet.
Nello stesso tempo continua a far discutere la scelta di dare il via libera al corteo di Forza Nuova. L'Associazione nazionale partigiani ha diffidato il prefetto di Prato, Rosalba Scialla, affinché impedisca la manifestazione: per l'Anpi il corteo promosso "per celebrare il centenario della fondazione dei fasci di combattimento" è "illecito e illegittimo".
Anpi, spiega una nota, si riserva inoltre "di adire la competente autorità giudiziaria affinché valuti la configurabilità" dei reati che a suo parere si possano profilare nel caso si svolga il corteo: apologia del fascismo e manifestazione che incita alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali o etnici.
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Ma non finisce qui. Prato2040 presenterà domani, venerdì 22 marzo, un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di valutare il comportamento tenuto dal prefetto Rosalba Scialla e dal questore Alessio Cesareo che hanno deciso di non vietare la manifestazione di Forza Nuova. L'esposto è in fase di stesura in queste ore da un pool di avvocati penalisti che fanno capo al movimento politico guidato dal giovane Diego Blasi.
"Riteniamo che le autorità di pubblica sicurezza avessero il preciso dovere di intervenire per impedire un'iniziativa in aperto contrasto con norme imperative di legge e con i principi fondanti della Costituzione - spiega al Tirreno Diego Blasi -- L'omissione rappresenta una disapplicazione di quelle leggi e di quei principi del tutto incomprensibile o forse fin troppo comprensibile".
Sull vicenda è intervenuto anche Roccardo Nencini, segretario del Psi, rivolgendosi direttamente a Salvini: "Signor Ministro dell'Interno, a Prato, sabato prossimo, Forza Nuova organizza un corteo per celebrare il centenario di nascita del fascismo. Il prefetto ha concesso il benestare. Trovo superfluo richiamare a Lei il dettato costituzionale e i valori su cui si fonda l'Italia repubblicana".
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"Revochi l'autorizzazione - aggiunge Nencini - al corteo e rimuova il prefetto. Non si renda complice di un atto che infanga la storia e le conquiste dell'Italia libera e civile. Un grande poeta, Mario Luzi, ci ha lasciato queste parole: '"La libertà è una palestra nella quale andare ogni giorno perché non si spenga".
In quella palestra vorrei vedere anche Lei".
Nencini dedicherà l'assemblea congressuale provinciale di Firenze, prevista proprio per sabato 23 marzo, a Giacomo Matteotti, socialista e antifascista, nel 95mo anniversario dalla cattura e l'uccisione, come 'contromanifestazione' del corteo di Prato, "nel nome dei martiri del fascismo e di tutte le dittature".
"Perplessa" e "preoccupata" per il via libera alla manifestazione di Forza Nuova a Prato il 23 marzo. Così si dichiara la deputata del M5s Yana Ehm. "Sabato ricorre il centenario della nascita dei Fasci - ricorda -. In quella giornata si potrà tenere il "corteo per salvare l'Italia dall'invasione afro-islamica e cinese", richiesto da Fn, e già negato nella città di Milano. Questo avviene a pochi giorni dal ritrovamento delle scritte 'Dux' sulle mura dell'associazione Anpi di Prato. L'autorizzazione mi lascia davvero perplessa. Il percorso è stato modificato e passerà proprio accanto al tempio buddista, frequentato soprattutto nel fine settimana".
La parlamentare ricorda che le motivazioni addotte per il sì alla manifestazione sono legate alla "libertà di espressione. Come già comunicato al prefetto di Prato - prosegue - sono estremamente preoccupata per le conseguenze che questa manifestazione potrebbe causare in termini di ordine e sicurezza alla città di Prato. La sua concomitanza con una ricorrenza fa pensare a tutto tranne che al rispetto della nostra Costituzione. L'opinione pubblica è già fin troppo sollecitata da questi temi. Mi unisco al Movimento 5 Stelle Toscana nel mostrare solidarietà ad Anpi e a tutti coloro che onorando la Costituzione Italiana si dichiarano antifascisti".